50 Views |  Like

Alessandro Siani: Il principe abusivo, buona la prima!

Tiene banco con simpatia alla conferenza per la presentazione del suo primo film da regista “Il principe abusivo”. Nonostante il successo riscosso al botteghino, resta un ragazzo semplice dall’aria scanzonata. Dai tempi di Troisi ci mancava un pò di buona napoletanità, Alessandro Siani la rivelazione, il cabarettista-attore che entra dritto al cuore dello spettatore.

Quando ti è nata l’idea di questo film “Il Principe Abusivo”?
L’idea è nata tempo fa, la sceneggiatura era già pronta prima che girassi Benvenuti al Nord e ci è sembrato giusto proporla dopo il sequel.

La regia è sempre un’arma a doppio taglio per un artista, hai avuto coraggio?
No, non è stato il coraggio a spingermi. Piuttosto sentivo l’esigenza di fare qualcosa di mio che rappresentasse la nostra città al di fuori degli schemi di sempre: la camorra, la sporcizia, la pizza e il mandolino. Napoli è anche amore e chi meglio dei napoletani sanno vivere questo sentimento profondamente. A Napoli si dice “Nu bene carnale” quando si vive un sentimento con passione. C’è una scena nel film dove il significato di carnalità viene spiegato al ciambellano di corte Anastasio (Christian de Sica) che vuole conquistare la verace Jessica Quagliarulo (Serena Autieri).

Una fiaba romantica, in tempi di crisi economica, credi che la gente abbia bisogno di sentirsi raccontare ancora favole?
Si, abbiamo bisogno di argomenti più leggeri, ci occorre sognare, distrarci dai problemi, dalle bollette, i libri da pagare, Equitalia, quindi “guagliù iamme o’ cinema!”. Tu vieni con me, ti regalo il biglietto, è una favola pure questa, no?

Certo che è una favola! Siani regista ha raggiunto l’obiettivo?
No, non credo. È il mio primo film, ho tanto ancora da fare e crescere. Ho realizzato una buona sceneggiatura, grazie anche a Fabio Fibonacci che mi ha aiutato ad elaborare il soggetto e poi ho avuto un cast di attori eccezionali, che mi hanno seguito e si sono fidati di me.

Hai diretto uno splendido Christian De Sica, che rapporto si è creato tra voi in scena e fuori?
Christian è uno dei più grandi attori italiani, Anastasio non poteva essere interpretato da altri. Ha utilizzato le sue doti al meglio nel film, il duetto in cui canta e balla con Serena Autieri è uno splendido pezzo di cinema italiano. Con Christian sapevo di poter toccare ritmi e corde di recitazione così alti. Lo spettatore potrà vedere i tanti volti del ciambellano, da educatore un pò troppo abbottonato ad un uomo tenero e sensibile che nasconde la verità di un passato di povero anch’egli, al nuovo uomo che diventerà scegliendo di lasciare la vita di corte per vivere la sua storia d’amore.

E con Serena e Sarah come ti sei trovato?
Serena all’inizio era scettica, non si vedeva nel ruolo della napoletana verace e passionale ma io avevo proprio l’ambizione di sconvolgere il suo modo di recitare e ci sono riuscito, facendole anche realizzare il sogno di cantare, ballare e recitare contemporaneamente. Sarah basta guardarla, per lei la classe e l’eleganza sono innate. È un’attrice brillante, una bella scoperta. Mi sono divertito da morire ogni volta che entrava nel panico perché non mi capiva quando parlavo in dialetto.

Poi ci sono gli amici, quelli che credono in Antonio nel bene e nel male.
Per un napoletano l’amicizia è importante quanto la famiglia! Questi sono amici di sventura, perché, come Antonio, credono di avere solo sogni ma non i mezzi per realizzarli e si arrangiano nell’arte dello “scrocco”. Il riscatto comincia quando piombano al principato per sostenere l’amico fraterno e “restare uniti nella buone e nella cattiva sorte, anche se finora è stata solo cattiva”.

Alessandro come deve essere la tua donna ideale, raffinata come Letizia o verace come Jessica Quagliarulo?
Deve essere una donna che sa quello che vuole e porta avanti i suoi obiettivi anche a costo di mettersi in discussione. Romantica, forte e che ama senza condizioni.

Siani come chiude quest’intervista?
Come qualsiasi buon napoletano “jammece a piglià nu cafè”

Un caffè con Siani per rubare un’ultima domanda: Alessandro secondo te gli uomini sono diventati più romantici delle donne?
Oggi si! Nel mio film si scontrano due mondi opposti che cominciano a dialogare quando Antonio s’industria per far innamorare Letizia e ci riesce con romantica caparbietà e la complicità di un ciambellano-Cupido.

Questo ragazzo classe 1975 ha colto nel segno, sbancherà i botteghini, oltre ogni critica, la chiave del suo successo è la sua stessa semplicità.

SEI Periodico Marzo 2013

Please follow and like us: