Mi accoglie nella sua casa romana la bellissima attrice e conduttrice italiana Antonella Salvucci. La Tv trasmette “Roma città aperta” con la Magnani e tra un caffè e una chiacchierata, scopro che il suo ultimo film “Midway” gareggerà agli Oscar il prossimo 16 gennaio.

Come ti sei accostata al mondo dello spettacolo?
Innanzitutto con lo studio e poi tanta gavetta, tanta umiltà. Mi sono spesso messa in gioco, ma è il mestiere dell’artista e la ricompensa è l’amore del pubblico verso di me.

Quando hai capito che era quello che volevi fare?
Già da piccola ero una comunicatrice nata, un vulcano in eruzione continua di parole e simpatia, se penso che mia madre è insegnante d’italiano e mio padre maresciallo di finanza a Civitavecchia, io stessa mi chiedo come sono sfuggita alle fitte regole che mi circondavano!.

Qual è il ruolo che i registi ritengono più congeniale per te?
Spesso la giornalista o la presentatrice.

Intanto presentatrice lo sei per davvero, vedo un trolley pronto, dove stai andando?
Sono appena tornata dalla Calabria per presentare la 1a Edizione di “Un sogno per il cinema” e sto ripartendo per Catania per presentare Trailers Film Fest, evento in cui si presenteranno i trailers migliori dell’anno per l’Italia, Europa e il mondo.

Parliamo di questo ultimo film tra i sei film che gareggeranno per l’Oscar?
Si, gareggeremo con film di grandi registi come Sorrentino, che ha avuto la candidatura per “La Grande Bellezza” e “W la libertà” di Roberto Andò. “Midway – tra la vita e la morte” è un film diretto da regia John Real che tratta il tema dei fenomeni EVP, le presenze inquietanti che non hanno compiuto tutto il loro percorso sulla terra e che vogliono comunicare ancora. Un Triller drammatico in cui io sono Veronica, una scrittrice che con un gruppo di amici trascorre un week end in un bosco, per trarre elementi utili per il suo romanzo. Attraverso il suo registratore carpisce delle presenze ultraterrene che terrorizzano il gruppo di amici. Il mio è un ruolo molto forte sarò quella che da un iniziale amica giocherellona diventa la chiave per uscire fuori da questa situazione.

Ti è capitato qualcosa di strano mentre giravate?
Si, mi è capitato di fare delle foto e rivedendole si profilava una sagoma femminile e poi, è saltata la luce in albergo molte volte di sera di rientro dal set.

Ma tu credi in questi fenomeni?
Credo che esista un mondo ultraterreno e che a volte le anime compiono ancora un ultimo percorso prima di lasciarci definitivamente.

Che farai se il tuo film verrà premiato?
Spero di non saltare sulle sedie come il grande Roberto Benigni, non si addice ad una signora ma credo che mi controllerò facendo solo trapelare l’emozione e l’orgoglio per una sfida vinta. Ho una lista lunga di amici da ringraziare ma per primi i miei genitori perché sono unici e indispensabili per me.

Una scena sensuale con?
Kim Rossi Stuart o Chris Hemsworth protagonista di Rush, belli da mozzare il fiato.

Antonella e l’amore?
Quello che ti toglie il respiro come la notte degli Oscar? Lo sto aspettando. Finora due storie importanti con un dottore di Los Angeles e un anno avanti e indietro Italia-Los Angeles solo per vederlo al lavoro. Poi un ragazzo italiano attore come me, una storia molto tenera ma l’anima gemella non è ancora arrivata.

Un saluto “paranormale” ai lettori di Sei Periodico?
Faccio mia una frase del film “Milion Dollar Baby “. È la magia di poter rischiare tutto per realizzare un sogno che nessuno vede tranne te!” dedicato a voi ragazzi e ai vostri lettori.

Seiperiodico Ottobre 2013

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