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Addio a Paolo Limiti, muore un altro papà della tv italiana.

Si è spento nella sua casa milanese Paolo Limiti.

Alla fine si è arreso al brutto male che da un anno lo tormentava e si è spento nella sua casa milanese Paolo Limiti, circondato dagli amici più stretti e dai suoi collaboratori se ne è andato il papà della televisione italiana, di quella televisione garbata, non urlante, la tv che faceva spettacolo con leggerezza ma non ne dava. Come paroliere Paolo collaborò soprattutto con Mina per la quale scrisse canzoni di grande successo come “Bugiardo e incosciente” o “La voce del silenzio”. Limiti è stato un grande divulgatore, che ha saputo ben raccontare la televisione nazional popolare, entrando nelle case della gente ed è proprio grazie al suo garbo e la sua gentilezza che si è fatto amare, per aver saputo condurre una televisione pulita molto diversa da quella di oggi e che manca a certi nostalgici della tv esistente prima dei reality e dei social. La sua collaborazione con la Rai era cominciata nel 1968 grazie a Luciano Rispoli. Come paroliere ha lavorato con tutte le star  della canzone dalla Vanoni a Jula De Palma, Dionne Warwick, Donovan, Peppino di Capri, Loretta Goggi, Mia Martina, Al Bano e Romina Power e tanti altri:  “lui era così come appariva in tv, divertente, simpatico, uno che – ricorda un amico – amava raccontare barzellette ma che era anche un pozzo di sapere, era davvero una persona di piacevolissima compagnia“. La notizia della sua dipartita è iniziata a circolare poco prima delle sette di ieri mattina, in un tam tam di telefonate tra le persone che più erano vicine al conduttore. A darne per prima il triste annuncio su Instagram è stata l’amica di sempre Mara Venier che ha commentato una foto insieme ricordando: “Quanto ci siamo voluti bene…quanto mi mancherai”. L’ex moglie Justine Mattera (sono stati sposati dal 2000 al 2002) gli ha reso omaggio sui social rivolgendogli un tenero pensiero: “Sembra ieri. A te che mi hai creato una carriera. Love You”. La famiglia Bongiorno esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di un grande uomo di Tv nonché autore del Rischiatutto” scrive la Fondazione su Twitter, dove l’hashtag #PaoloLimiti rimane in cima ai più usati. “Ciao Paolo, protagonista della storia della musica e della TV” è il saluto di Carlo Conti. “Forza Paolo……grandi ricordi e tante risate…….ricordi ? Ti abbraccio” è il tweet di Massimo Boldi, mentre Gene Gnocchi ricorda Limiti come “uno dei pochi che conosceva quello di cui parlava“, Un grande uomo e artista Grazie per tutto #PaoloLimiti ⚘#Mina #minamazzini.”Oggi ci ha lasciato una colonna portante della televisione italiana” dice Francesco Facchinetti, seguito da Paolo Ruffini: “Il tuo contributo alla tv e alla musica italiana è stato incredibile”. Proprio così Paolo Limiti ha ingentilito con il suo sorriso, un ambiente spesso troppo rozzo e, ora che è morto, resta la sensazione di profonda nostalgia – quasi di magica malinconia – nei confronti di un personaggio di grande spessore culturale e artistico come è stato. Raggiunto dai colleghi di Radio MonteCarlo, Pippo Baudo ha voluto raccontare e ricordare il suo vecchio amico Paolo Limiti, per tantissimi anni compagno in Rai di mille avventure: «Non dimenticherò mai la sua grande passione, lavorava 24 ore al giorno anche in questi ultimi tempi nonostante non fosse in ottime condizioni. Resterà nella storia della nostra musica: se ne va un Signore della Tv italiana», spiega un altro “signore della tv”, uno degli ultimi delle generazione d’oro di Mike Bongiorno, Corrado, Luciano Rispoli, Raimondo Vianello e tanti altri ancora. «Paolo Limiti era un conoscitore attento della storia della musica italiana – conclude Pippo Baudo in radio – aveva un repertorio in testa enorme: conosceva tutto e dispensava queste sue conoscenze con generosità in ogni trasmissione di radio e tv. Purtroppo ci stanno lasciando gli uomini che hanno fatto la tv, è la legge del tempo che scorre inesorabile». Negli ultimi anni Paolo si era progressivamente allontanato dalla tv, che non sentiva gli appartenesse più, troppo urlata, poco curata ma non si è mai lamentato perché egli stesso sosteneva che “La tv non si dimentica. Arriva anche il momento di lasciare spazio ai giovani, è giusto”. Domani a Milano sono stati confermati i funerali che verranno celebrati alle ore 14.45 nella chiesa di Santa Maria Goretti, via Melchiorre Gioia: la famiglia ne dà annuncio, insieme al lascito di tutta la collezione di libri, cimeli, film e documenti storici dal mondo dello spettacolo presso la Cineteca di Milano. Buon viaggio Paolo anche da questa Redazione.

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