© Pina Longobardi | Sei Periodico

Dopo la vittoria Sanremese con “Non è l’inferno” e il tour estivo “Sarò Libera”, l’esuberante Emma Marrone ci rilascia un’intervista in attesa di ripartire da Londra l’8/9/10 ottobre con un grande concerto “Puglia Sounds in London”.

Emma com’è andato questo tour estivo?
Avevo dentro tanta energia positiva, tanta voglia di trasmettere emozioni. Volevo affrontare temi profondi, come l’anoressia di cui parlo in “Acqua e ghiaccio”, che ho interpretato e come si dice il primo amore non si scorda mai.

Cosa significa per te cantare dal vivo?

E’ il mio modo per dire grazie a chi mi fa stare ai vertici della classifica, mi difende nei blog e mi vuole bene.

Cosa provi quando sei sul palco e i tui fans cantano a memoria le tue canzoni?

È bellissimo perché ho problemi di memoria e sono io che mi appoggio a loro, è un sostegno “tecnico” ma soprattutto una botta di energia. Bisogna viverlo, non si può spiegare.

Nella scaletta hai inserito anche i tuoi vecchi successi?

Certo. C’è un mix di ogni disco e naturalmente non è stato possibile inserire tutto. Ho scelto i pezzi che so essere più vicini al mio pubblico.

Qual è il brano di “Sarò libera” che senti più vicino a te?
Sono particolarmente legata a “Sarò libera”, il primo singolo estratto dal disco, anche se è arrivato in un momento difficile della mia vita… ma forse proprio per questo lo sento così vicino. Ogni volta che la canto mi emoziono come se fosse la prima volta.

Cosa porti sempre con te?
Non mi stacco mai dal mio anello a forma di Rosario. Da sei anni a questa parte fa parte di me, ed è fondamentale. Mi fa stare meglio.

Quale sarà il tuo look per la ripresa del tour?
Non studio nulla prima, non mi sono rivolta a uno stylist. Mi vesto in base a come mi sveglio la mattina e come mi sento prima di salire sul palco. I vestiti saranno tutti miei, alcuni li ho già indossati in televisione. Sarà un look semplice e comodo.

I tuoi progetti per l’inverno?

Non lo so, l’ultima tappa del tour è il 30 novembre a Bologna, dopo si vedrà.

Tu che hai vinto sia Amici che Sanremo, cosa consigli a un giovane che vuole fare il tuo mestiere?

Bisogna avere tanta tenacia e tanta fortuna. Bisogna crederci tanto. Capire se si vuole fare questo mestiere perché si ama la musica o magari perché si è interessati ad altro.

Qual è stata finora l’emozione professionale che ti ha segnata di più?

A parte vincere Sanremo una delle emozioni più forti è stata cantare all’Arena di Verona con Pino Daniele. E’ stato un momento magico. Cantare con lui è stata la cosa più figa della mia vita.

Cosa fai nei giorni in cui non sei impegnata col tour?

Faccio la “vita normale”, anche un pò casalinga. Mi piace molto invitare a casa i miei amici e cucinare per loro.



Ci sono dei lati della tua persona che non hai ancora comunicato con la musica?

No, credo di aver fatto vedere ogni lato di me, sono una persona “senza filtri”. Il problema è che ogni volta che viene fuori una nuova parte di me non viene capita perché c’è una sorta di strumentalizzazione che fa vedere le cose in maniera sbagliata.

Quali sono i tre brani che non possono mancare nel tuo I–pod?
La Fine – Nesli, At Last – Etta James e Purple Rain – Prince.

Pensi mai a come sarebbe stata la tua vita se non avessi abbracciato la musica?

Sicuramente sarebbe stata una vita serena, avrei trovato la mia collocazione, forse precaria, ma sarei stata felice. E’ tutto quello che ho fatto per tutto il periodo della mia lunga gavetta. Prima di iniziare questa avventura avevo uno stipendio esiguo ed ero felice lo stesso, perché comunque avevo la mia musica.

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