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Fabio Troiano: Napoli anima e corpo.

 Fabio Troiano alias Capitano Ghiro in RIS Roma da qualche settimana conduce in prima serata su RAI DUE “The Voice of Italy”, talent show di successo. L’attore napoletano, con garbo e simpatia, conquista sempre più il pubblico e si rivela ancora una volta all’altezza del suo ruolo.

Fabio Troiano conduttore del talent show, ”The Voice of Italy in prima serata su Rai Due, una nuova sfida fatta per scelta o per caso?
Il programma mi è stato proposto dai produttore Pasquale Romano e Marco Tombolini, dopo una serie di valutazioni ho deciso di raccogliere la sfida, avevo voglia di sperimentarmi, m’intrigava questa conduzione alternativa, veloce.

Viviamo un inflazione mediatica di talent show, cos’ha di diverso The Voice?
È un talent show evoluto, protagonista è la voce dei cantanti. Qui vige la meritocrazia infatti nella strategia selettiva non ci sono fattori come l’aspetto fisico, la gestualità, il portamento a condizionare la scelta dei coach. Il cantante si gioca tutto in novanta secondi che ha a disposizione solo con la sua dote vocale.

Nella giuria di “The Voice”, un “mastino della conduzione”, Raffaella Carrà, ciò ti fa sentire sotto esame o ti è d’aiuto nello strutturare il tuo ruolo?
Raffaella è un persona fantastica, a dirla tutta, i coach sono “quattro grandi” al servizio della musica. La vera novità è che più che un conduttore sono una sorta di cronista-amico che vive le emozioni del cantante e dei suoi familiari.

Fabio, un bilancio ad oggi della tua conduzione?
Impossibile fare un bilancio. Nelle prime puntate potrei magari definirmi più un supporter che conduttore, una sorta di cronista a bordo campo e questo, magari, mi ha fatto raccogliere pochi consensi tra gli addetti ai lavori. Nel momento delle sfide e del live show che vedrà in gara i migliori artisti di ogni coach, uscirò da dietro le quinte e il mio ruolo prenderà vesti diverse, diventando un vero e proprio conduttore. La novità introdotta con questo programma è anche rappresentata dai diversi stadi della conduzione.

Il tuo rapporto con Carolina Di Domenico, conduttrice del programma per il web?
È una ragazza in gamba, di grande esperienza, sta facendo un ottimo lavoro col pubblico del web, soprattutto con i più giovani che hanno un linguaggio totalmente diverso dal pubblico tradizionale.

Un programma del genere ti riporta inevitabilmente a pensare ai tuoi esordi, hai mai perso la fiducia avanti al classico “Le faremo sapere?”
Sinceramente no, mi sono sempre detto che non sarebbe stata una porta in faccia a fermarmi, anzi! Finita l’accademia ho riempito la mia valigia di sogni, buoni propositi e peranze, valori fondamentali che contano davanti al provino giusto. P Poi occorre la consapevolezza che ci vuole umiltà e tanta determinazione in questo mestiere.

Genitori Napoletani, sei vissuto a Casola di Napoli, quali ricordi legano la tua infanzia alla città della pasta?
I ricordi più belli sono legati ai nonni con cui avevo un legame molto forte e poi le feste di paese, la genuinità della gente, le giornate trascorse serenamente all’aria aperta. Cose che non ritrovi nelle grandi città. Mi ricordo la festa di Sant’Antonio a Casola, con le strade principali abbellite da luminarie colorate, ero un ragazzino e i nonni mi portavano a vedere la processione del santo che veniva preceduto da un enorme vaso dove la gente lanciava monetine.

Chi ti ha sostenuto di più mamma o papà?
Entrambi, mi hanno sempre incentivato, insegnandomi soprattutto a credere nelle mie potenzialità.

Fabio, “Noi tifiamo Napoli e tu?”
Forza Napoli, sempre! Anima e corpo, quando il Napoli gioca al San Paolo non torno nemmeno a casa pur di andare allo stadio.

Chi vince lo scudetto?
Il mio timore a questo punto vinca la Juve, paghiamo gli errori commessi nelle ultime partite.

Da capitano dei RIS a camorrista in “Il Clan dei camorristi”, fiction di Canale 5, meglio ruoli da buono o da cattivo per Fabio Troiano?
La fortuna del mio mestiere è che per gioco faccio l’uno e l’altro, mi basta entrare nella parte. Però i ruoli positivi ripagano, capita che vado al supermercato e mi chiamano capitano Ghiro, e capisco che sono parte del quotidiano della gente: è gratificante!

Fabio, prossimamente?
Sarò nel cast di due film al cinema con “Per sfortuna che ci sei” con Enrico Brignano e Ambra Angiolini e “Benvenuti a tavola”, in primavera su Canale 5, con Giorgio Tirabassi e Fabrizio Bentivoglio.

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