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Fiona May | La ragazza che sapeva volare

© Pina Longobardi | Sei Periodico                                                                    Siamo arrivati a lei, un’italiana di tutta eccezione sulle pagine di SEI Periodico. L’atleta, l’attrice, la mamma, la ballerina…quante donne è questa ragazza che ci ha fatto sognare? Lei è tutte queste donne messe insieme!

Londra 2012: 28 medaglie ed un ottavo posto, l’Italia nel “gotha” dello sport mondiale, possiamo ritenerci soddisfatti o si poteva fare di più?
Con le Olimpiadi di Londra abbiamo rilevato un dato importante: ormai sempre più nazioni sono dedite allo sport e vincere una medaglia diventa sempre più difficile. Lo sport è allenamento, determinazione e coraggio. L’Italia ha tanti talenti mancano gli investimenti soprattutto dei privati. Purtroppo i maggiori investimenti in Italia si fanno esclusivamente per il calcio a svantaggio delle atletiche.


Nelle ultime Olimpiadi abbiamo visto l’assenza di alcune discipline di atletica leggera, cosa è cambiato nell’Atletica rispetto agli anni in cui gareggiava lei?
L’Atletica sta diventando un sport quasi universale, cominciano a crescere paesi come la Giamaica e altre nazioni caraibiche. Le finali sono sempre più difficili e l’assegnazione delle medaglie non appartiene più alle nazioni di sempre. Occorre che la Federazione innalzi il livello di competenza per far gareggiare i professionisti.

 Lei detiene ancora il record italiano di salto in lungo (7,11 mt) nessuno batte questa ragazza con le “ali ai piedi”?

 Il record sarà mio ancora per un pò di anni. Spero che presto vedremo una nuova ragazza che ci regali grandi emozioni nel salto in lungo.

Dalla sabbia della pista di atletica un “salto in lungo” dritta nel mondo della televisione e con un ruolo importante, protagonista in “Butta la luna” e “Butta la luna 2”, è stato difficile?
No, non è stato difficile… sono stata molto fortunata a lavorare con attori e attrici fantastiche, che mi hanno aiutato sul set. Tantissimo merito va a Vittorio Sindone per come mi ha diretta.

Sky Sport le ha affidato il ruolo di commentatrice sportiva per le Olimpiadi di Londra, ha avuto nostalgia della pista in quei giorni?
Nessun nostalgia quando ero a Londra anzi! Sono stata molto felice dell’opportunità che mi ha dato Sky ho utilizzato la mia esperienza per intervistare gli atleti con competenza dando le giuste risposte ai telespettatori.

Determinazione e tenacia hanno fatto di lei una campionessa, si è mai sentita pressata dai suoi successi?
Si, è capitato ma fa parte dell’essere stata un’atleta di un certo livello. S’innesca attorno un meccanismo che può logorare e deprimere. Occorre molta determinazione per proteggersi dal sistema che si mette in moto.

I lettori la vedono in veste di mamma attraverso un noto spot televisivo, ma Fiona nella realtà che mamma è?

                                   Fiona è una mamma abbastanza tranquilla. Voglio insegnare alle mie bambine che la vita è bella e deve essere vissuta nel rispetto di tutti. Qualche volte può essere dura per quello che ci capita o per le scelte che c’imponiamo, è difficile essere educata avanti alla ipocrisia, alla cattiveria, all’invadenza. Ma e meglio che chiedi alle mie figlie quando diventando grandi.

Atleta, ballerina, attrice, commentatrice, mamma, una donna dai mille volti, pluripremiata nello sport e nella vita, cosa manca al suo palmares?
Mi appassiona la moda e vorrei riuscire anche in questo settore per il momento sto lavorando con un’amica che mi da l’opportunità di designare accessori. Poi c’è il cinema che mi affascina e vorrei provare.

Quanto è difficile per una donna e mamma non farsi schiacciare dallo stars stystem, sapendo trasmettere i giusti valori ai figli?      Non è difficile essere una donna di successo. Però succede che le persone intorno hanno la difficoltà di capire e vivere con una donna come me! Se sia negativo o positivo, non lo so….

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