Si è divertita Flora Vona a posare per Nico Clemente, nella splendida residenza di sua zia e tra una limonata e un pasticcino, coccolate da mamma Rita, il pomeriggio è volato. Tanto teatro, cinema e canto per un’artista poliedrica che vive a Roma ma è un‘espressione… “Made in Naples”.

“L’ultima volontà” diretto da un regista albanese Namik Ajazi, un ruolo impegnativo ci racconti il tuo personaggio?
Il film è ambientato nell’Albania degli anni ’80, è una produzione italo-albanese e racconta la storia di Mentore e Kola due amici che
collaborano da anni nelle più alte sfere della polizia albanese negli anni pieni del comunismo. Quando comincia l’ondata di pulizia per
sbarazzarsi dei vecchi membri della polizia Mentore e Kola rimangono coinvolti insieme alle famiglie. Nel film io sono Frida una
psicologa che accoglierà Martini figlio di Mentore fuggito in Italia con il segreto affidatogli dal padre e il compito di svelarlo al
mondo intero. Frida è una donna determinata a proteggere il giovane ma anche a scoprire ulteriori dettagli della sua straordinaria
storia. Insieme al marito Mario, un giornalista, Frida cerca di capire il destino dei genitori di Martini. Nel film sono una donna molto determinata e capace ma di più non posso dirvi.

Una storia dal profondo valore storico ma anche un ruolo intenso, drammatico, difficile, preferisci questi ruoli a quelli più leggeri?
Non mi dispiacciono, mi lasciano esprimere delle sfumature che un ruolo leggero per forza di cosa non può concedersi.

Come comincia Flora Vona la sua avventura nel mondo dello spettacolo?
Ho cominciato subito dopo il diploma al Teatro Biondo dello stabile di Palermo ma l’arte è in tutta la famiglia, mia zia è una pittrice, mamma dirige un laboratorio teatrale e i miei fratelli suonano.

La tua prima esperienza teatrale?
Era il 2005 e ho recitato un ruolo in Macbet di Shakspeare diretta da Roberto Bugio

Il tuo ultimo lavoro teatrale?
Ho interpretato Silvia, una donna sposata e separata, nella commedia “Anche l’occhio vuole la sua parte” scritta da Michele Caputo e diretta dal bravissimo Maurizio Casagrande che
interpreta il ruolo di mio marito. Io sono la coprotagonista insieme a Tiziana de Giacomo. Un bel ruolo e una commedia brillante.

Ci parli del tuo ultimo videoclip?
Si, in effetti è il mio secondo videoclip dopo “Sognare, viaggiare” e s’intitola “Dentro l’anima” scritto da uno degli autori degli Sugarfree a Catania, la regia è di Salvatore Billeci e Marianna Maggiore due giovanissimi siciliani dell’accademia delle belle arti di Roma.Il video racconta di questo amore bloccato,difficile che non riesce a comunicare tutta la sua totalità di emozioni ed è stato girato interamente nel centro di Roma.

Napoli in tre aggettivi per Flora
Bellissima, passionale e determinata

Giochiamo un pò: se adesso controlli la tua posta privata trovi il messaggio di…?
Giuseppe Tornatore che mi propone un ruolo da protagonista per un film cucito sulla mia pelle.

Squilla il telefono chi è l’uomo dall’altra parte?
Woody Allen per un ruolo nel suo prossimo film ambientato in Italia, nella splendida Sicilia.

Rassegnarsi alle rughe o cedere al ritocchino?
Che ne dici di sapersi reinventare, vivendo anno dopo anno il bello della vita? Non si può essere giovani in eterno, si rischia di sfiorare il ridicolo.

Sei innamorata?
Certo si chiama Mattia, ha 3 anni ed è mio figlio: l’epicentro delle miei emozioni.

La pizza o la nutella a cosa non sai rinunciare?
Decisamente nutella, difficile resistere alla tentazione di spalmarla sul pane.

La prima cosa che fai appena sveglia?
Salutare mio figlio e dire buongiorno al mondo.

L’ultima cosa che fai prima di andare a letto?
Spegnere tutto e ascoltare la voce di Mattia, ovunque mi trovi.

Un saluto ai lettori di SEI PERIODICO.
Ai lettori di Sei Periodico mando un grande bacio e una promessa, se m’invitate nella vostra città, non ci penso due volte e vengo a trovarvi.

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