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Fontana del Re, quando l’arte viene violentata…

Fontana del Re, un sito poco illuminato…

Ancora una volta è l’incuria, la disattenzione, l’incompetenza ad oltraggiare quel che resta del patrimonio storico, artistico e culturale della città di Castellammare di Stabia. A farne le spese stavolta è toccato a “Fontana del Re” antico luogo di memoria situato sui boschi di Quisisana della cittadina insediata nel golfo di Napoli. Un piccolo gioiello che appartiene al grande parco ricco appunto di scale, viali e fontane che decorava i boschi tanto cara fu al re Carlo II che venne nel “domus loco sano” per curarsi da una malattia e in quei boschi passeggiava la lungo durante la sua convalescenza, sostando proprio presso la bellissima fontana. Fontana del Re è parte di un tridente ricco di fontane da cui partivano i collegamenti per la selva reale, se ci si arriva, nonostante tutto si respira ancora l’aria ricca di una storia che narra di re, regine, di un palazzo sontuoso e di un bosco magico ormai devastato da abusi edilizi, sito adibito a discarica abusiva e, notizia dell’ultima ora, deturpato con l’installazione di pali per la luce lungo il tragitto denominato “Passeggiata del Re”. Stamattina, dopo la segnalazione di Libero Ricercatore, i tecnici del Comune di Castellammare di Stabia assieme al primo cittadino Dott. Antonio Pannullo, sono intervenuti per mettere sotto sequestro i pali che erano comunque stati autorizzati da qualche addetto comunale che sembra, da fonti informali, abbia autorizzato l’ok a procedere per la zona riferita a Via Grottelle e non viale Fontana del Re. Ci sono responsabilità ancora da individuare e c’è da aspettare per capire anche su come si adopererà il comune per investigare sui fatti oltre che come procederà al ripristino definitivo dei luoghi (per ora i pali sono stati sequestrati in via cautelativa), considerato che si è andati a procedere su insediamenti storici e si spera che una volta rimossi i pali essi vengano restaurati a Regola d’Arte, rispettando appunto i materiali di costruzione. Fontana del Re, come tutto il sito storico e naturale dei boschi di Quisisana, vive da anni in uno stato di abbandono totale quando in realtà potrebbe essere un fiore all’occhiello, soprattutto se si guarda a Palazzo Reale non come teatro di eventi fintamente culturali ma come luogo attrattivo per i turisti. Ad oggi ahimè il posto resta incustodito ed è solitamente sfruttato come dimora per celebrare matrimoni e scattare servizi fotografici. Per concludere come cantava un famoso trio di artisti italiani per Castellammare di Stabia è proprio il caso di dire che Nazione, regione e comune assieme “….potrebbero fare di più!”.

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