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Gianluca Di Gennaro: Lo scugnizzo si è fatto uomo.

Gianluca Di Gennaro, nipote del grande Nunzio Gallo, ha esordito a teatro giovanissimo nella commedia “Quartieri Spagnoli”. Ad 11 anni è protagonista nel film “Certi Bambini” dei fratelli Frazzi, poi a fianco a Sergio Castellitto nel film “O Professore”.

Nipote del grande Nunzio Gallo, ci racconti un episodio che ti lega a tuo nonno?
Essendo figlio di genitori separati, mio nonno è stato un punto di riferimento per me. Ci ho trascorso 13 anni della mia vita e, all’inizio della mia carriera, è stato fondamentale con i suoi consigli, ho vissuto l’uomo e “rubato” all’artista.

Sergio Castellitto, Raul Bova e Stefano Accorsi, tre grandi attori anche da loro hai “rubato”?
Hai fatto tre grandi nomi, è naturale che da loro ho cercato di prendere tutto ciò che potevo prendere. Castellitto è un maestro, basta guardarlo per assimilare, con Raoul siamo amici, i consigli non mancano e poi, umanamente, mi sta molto vicino. Con Accorsi non ci ho lavorato molto, nella serie del “Il Clan dei Camorristi”
non mi ha mai arrestato!

Un regista con il quale ti piacerebbe lavorare?
Mi piacerebbe molto essere diretto da Daniele Luchetti, ho avuto modo di apprezzarlo per la regia del film “La nostra vita”.

L‘attrice con cui invece vorresti recitare?
In realtà ci ho già lavorato, è Valeria Golino, nel 2010, lei ha esordito alla regia del 3° cortometraggio voluto da Pasta Garofalo “Armandino e il Madre”, dove io ero il protagonista. Mi piacerebbe interpretare qualcosa insieme a lei.

Scugnizzo per sempre o è ora di cambiare volto?
È arrivata l’ora! Lo scugnizzo si è fatto uomo ormai e vorrei sperimentare ruoli diversi, dal drammatico al romantico. Una bella commedia magari.

A quasi fine campionato cosa ha sbagliato secondo te il Napoli?
Per adesso abbiamo una squadra ancora immatura per lo scudetto ma siamo secondi in classifica. Potevamo fare qualche acquisto in più a gennaio ed evitare diversi passi falsi con squadre come la Sampdoria, Torino o il Bologna.

Maradona o Cavani?
E dai non sono domande da fare! Il paragone con Maradona è impossibile! Un calciatore emblematico in quanto a genio e sregolatezza. Cavani è un fenomeno naturale, ma umanamente molto più equilibrato, un ragazzo che si è dato alla squadra e con dei valori personali molto forti, nonostante spesso si tenti di intaccare la sua vita privata. Spero che non se ne vada e che attorno a lui si costruisca una squadra da scudetto.

Il miglior allenatore di calcio del momento?
Sicuramente Pep Guardiola, futuro allenatore del Bayern Monaco, strabiliante per quello che abbiamo visto al Barcellona.
In amore non bisogna mai….?
Mai mentire, nemmeno a fin di bene, è una questione di rispetto, la schiettezza è la cosa migliore.

L’ultima volta che hai detto ti amo?
Dieci minuti fa a Leandra la mia compagna.

Ci racconti come l’hai conosciuta?
Come si conoscono tanti ventenni, una serata con gli amici, un bel locale, una ragazza che noti. Ci siamo frequentati per un pò, c’è stata subito intesa. Il risultato inaspettato è che 8 mesi dopo lei aspettava il nostro Gabriele. All’inizio eravamo spaventati, siamo entrambi molto giovani ma, mi è bastato tenerlo in braccio per la prima volta, ho capito che si era concretizzato un desiderio che viveva istintivamente in me. Gabriele è il regalo più bello che la vita potesse fare ad entrambi.
Maggio è il mese della mamma manda un messaggio alla tua e prometto che le mando il giornale.
Mamma ti ringrazio per come mi sei stata sempre accanto, soprattutto, nei primi anni di lavoro e per esserci sempre nella mia vita. Sei un angelo.

Un tuo hobby?
In prima linea il calcio, gioco regolarmente anche nella Nazionale Attori, poi amo dipingere e disegnare, ho studiato al liceo artistico e ho sempre avuto una grande passione per l’arte e l’immagine.

Cosa farai dopo quest’intervista?
Andrò a mangiare e mi preparerò delle scene per il mio prossimo film “La Santa” per la regia di Cosimo Alemà una storia che coinvolge 4 ragazzi intenti a fare un colpo in un paesino del salento e decidono di rubare la Santa del paese, un intreccio noir con un lieve sfondo romantico, non posso dire di più.

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