Gigi e Ross | © Pina Longobardi

C’incontriamo dietro le quinte del Teatro CAT di Castellammare. Una serata andata a gonfie vele pubblico estasiato. Mi accolgono con sguardo monello e tanta verve. Loro sono Gigi e Ross e dal 7 novembre conducono “Made in Sud” su RAI DUE assieme a Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci

Da quando vi conoscete voi due?
Sono dodici anni, frequentavamo l’Accademia d’Arte Drammatica ed eravamo attori seri oltre che amici – e ridono! -.

Dalla radio alla tv quale è stato il vostro percorso?
Nel 2003, Radio Punto Zero ci affidò un “morning show” che si chiamava Zero in Condotta, ogni fine settimana stavamo in radio e ci divertivamo sul serio!”. Poi tanti laboratori prima di accedere a Zelig Off, un palcoscenico di tutto rispetto per due come noi. Poi è arrivato Zelig e successivamente la Gialappa’s. Due anni di parodie di Tiziano Ferro, degli Zero Assoluto, Notre Dame e parallelamente abbiamo portato avanti il progetto di Made in Sud, in cui presentiamo una squadra di comici napoletani e non, principalmente del sud. Un modo per dare un’alternativa al grosso della comicità che, com’è noto, …risiede al nord.

L’imitazione di Tiziano Ferro è il vostro piatto forte, l’avete mai incontrato?
Una volta! Tiziano e il suo clone hanno “duettato” in un programma radiofonico. Poco prima c’era stato un incontro casuale all’aeroporto e lui è stato molto simpatico, ha consigliato a Ross d’imitarlo perché dice che gli somiglia di più. “Devo dire – ci disse Tiziano – che mi sono sentito accettato dal mondo dello spettacolo da quando mi imitate!”. Insomma abbiamo temuto ma, in fondo, Tiziano ci sopporta di buon grado.

Da quest’anno “MADE IN SUD”è approdato in RAI, quali sono le insidie di lavorare per la tv di Stato?
La visibilità è aumentata ma anche i rischi. Certo su Sky le aspettative erano minori. Prima o poi però devi decidere cosa voler fare da grande e metterti in gioco. È stata dura ma alla fine la RAI ci ha dato fiducia e ha scommesso su un programma fatto da giovani sconosciuti, rispettando il nostro progetto e il cast originale. La crisi poi sembra mettere in discussione tutto e c’è voglia di cambiare anche in RAI.

A proposito della Gregoraci com’è lavorare con lei? Arriva con lo stuolo di tate, il jet privato e vizi e capricci di Lady Briatore from Montecarlo?
Elisabetta? No, dai, assolutamente no! Una ragazza precisa e attenta, semplice e grintosa, una donna del Sud, sempre pronta a mettersi in gioco. Con Fatima poi ha subito fatto amicizia, quell’amicizia impepata di quella rivalità femminile che solo voi donne sapete condurre, un gioco tra due belle donne che sanno entrambe di esserlo. Sono due colleghe con cui ci troviamo molto bene.

Entrambi vantate una formazione teatrale classica, l’Accademia Nazionale d’arte Drammatica del Teatro Bellini. Come si passa dal drammatico al comico?
Mi guardano e ridono entrambi – Ma guarda che mica facciamo ridere! Ridevano quando facevamo i drammatici.

Vi frequentate anche quando non lavorate?
Siamo prima di tutto amici e lo sono anche le nostre compagne. Mia moglie – mi dice Gigi – caratterialmente somiglia a Ross e la mia compagna – mi racconta Ross – somiglia a Gigi.

Progetti futuri lavorativi e privati?
Sicuramente qualche nuovo personaggio da prendere di mira. Poi io – e gli occhi di Gigi s’illuminano – tra poco diventerò papà di una femminuccia.

E tu Ross?
Giuro! Metto la testa a posto e sposo la mia compagna a primavera.

L’intervista finisce qui, i fan li attendono per gli autografi e le foto di rito. Sono bravi questi ragazzi, piacciono davvero, in fondo la comicità è un mestiere difficile… una cosa seria.

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