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Gli studenti del Severi tra fake news ed esperimenti sociali

Al via il terzo giorno della “Settimana dello studente” organizzato dagli studenti del Severi che oggi si sono confrontati sulle fake news e i suoi effetti nella società.

 

“Tra tutte le virtù che guidano gli uomini è forse la verità la più difficile da seguire con coerenza?”. Questo è molti altri sono stati i quesiti che hanno animato stamattina l’incontro con gli studenti del Liceo Scientifico Severi di Castellammare di Stabia . Una settimana molto particolare per questi liceali alla prima esperienza con la “settimana dello studente”, un evento  in cui la dirigente la dott.ssa Donatella Solidone ha voluto credere, dando fiducia alle richieste dei rappresentanti d’istituto, del forum del giovani stabiesi e alla platea scolastica. Un calendario ricco di eventi per tutte le classi del Severi, il confronto concentrato su temi importanti per il loro quotidiano. Per tutta la settimana si alterneranno al tavolo dei relatori professionisti del mondo dello sport, della legalità e dell’informazione.

Districarsi tra le news soprattutto per i più giovani, è oggi un’impresa difficile; il sovraccarico informativo che affolla canali di comunicazione quali Google e Facebook è destabilizzante, le metriche di vanità delle notizie virali sono direttamente proporzionali alla loro abilità digitale ma smisurate rispetto alla conoscenza limitata su quegli aspetti della società che oggi non si percepiscono più come valori intrinsechi per la costruzione della propria identità: la politica su tutte, terreno inflazionato dalle fake news e dalle strumentazioni di potere di molte testate giornalistiche.

Nel corso dell’evento i ragazzi sono stati sottoposti ad un “esperimento sociale”, protagonisti loro stessi di una fake news, pubblicata con il titolo “Caos al Severi di Castellammare di Stabia, multe repressive agli studenti indisciplinati. Tutti i perchè” che in questo articolo smentiamo chiaramente su una fantomatica protesta innescata dagli studenti contro la dirigente per le imminenti multe che ella avrebbe applicato nei prossimi giorni a chi non aveva un abbigliamento adeguato all’ambiente scolastico. Esperimento riuscito, studenti soddisfatti, qualche docente un pò meno ma alle 13,00 tutti a casa solo un po’ più consapevoli.

Il presente articolo è pubblicato quale smentita del precedente “Caos al Severi di Castellammare di Stabia, multe repressive agli studenti indisciplinati. Tutti i perchè” , ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/48.

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