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“‘O GLIUOMMERO”, gli amori irrisolti di Ciro Madonna.

Al teatro CAT in scena ”‘O GLIUOMMERO” del drammaturgo stabiese Ciro Madonna.

Ripercorrere le strade in precedenza attraversate dai passi di grandi uomini è sempre difficile, soprattutto quando il percorso è lastricato di ricordi, di aneddoti, grandi esperienze e sofferenza. Storie di vita a cui si pensa con  nostalgia, quella che si prova quando chi ha rappresentato un punto di riferimento ad un tratto non c’è più e allora che ci rimane? Resta il ricordo, i discorsi che aleggiano ancora nell’aria in un’eco continua e perpetua, quasi a credere che chi è andato via prima o poi possa ritornare, riempire gli spazi vuoti dell’assenza con la propria presenza. Tutto questo è una mera illusione quindi non ci resta altro che celebrare il rito della commemorazione per rivivere la gioia di essere appartenuti, anche solo per un certo tempo, a chi ci ha fatto da maestro. Lo sanno bene Sergio e Marcella Celoro, che a distanza di trent’anni dalla morte di Ciro Madonna, venerdi 16 febbraio hanno voluto commemoralo mettendo in scena ”‘O GLIUOMMERO”, commedia in atto unico del fondatore della cooperativa stabiese Teatro CAT che nel tempo, assieme al loro padre Italo Celoro, ha regalato tanto teatro alla cittadina stabiese e formato tanti bravi attori. “E’ stato difficile per noi rimettere in scena una commedia così complessa, l’ultima volta che ha preso vita è stato nel 2001 grazie a nostro padre Italo. Noi l’abbiamo trattata con tanto rispetto perché ci appartiene e interpretandola adesso è un po’ più nostra “. ‘O GLIUOMMERO”, che letteralmente significa gomitolo, narra di una storia d’amore, il sentimento più bello e complicato per eccellenza. Un intersecarsi di ricordi narrati da un insolito Pulcinella: non aspettatevi la maschera del pasticcione sempre furbo che ha regalato risate a grandi e piccini. Questo Pulcinella, interpretato da un bravissimo Luca Izzo, sul palco del CAT ci regala mille scatti,  nervose movenze di un corpo ingobbito che un attimo dopo s’innalza e aleggia diabolico sul dramma. Una maschera nera che scruta e scava tra i ricordi, che soffre con cinismo, nutrendosi del dolore dei tre protagonisti di un dramma che ricorda un po’ quelli shakespeariani, in cui nessuno si salva e tutti sono complici della sofferenza innescata per capriccio, prepotenza, incomprensione. La passione per il mare prevale sull’amore tra una bella spigaiola, interpretata egregiamente da Marcella Celoro e il suo marinaio, l’attore Agostino di Somma, che con spirito libero ama avventurarsi nel mondo ma torna sempre a rifugiarsi tra le braccia della più bella del paese, sogna di sposarla e di costruirsi una famiglia. Un amore disturbato dal guappo del paese, l’attore Sergio Celoro che ambisce alla ragazza e…

Fare teatro nel 2018 è un atto di coraggio, la gente è distratta dai social, dalla vita frenetica, dai palcoscenici dell’apparenza. Il teatro ha i suoi tempi, i suoi rumori, il suo linguaggio e sembra un’arte sempre più rivolta ad un pubblico di nicchia. Chiudono i teatri in Italia, soprattutto quelli piccoli, che si reggono solo sulle loro forze e sulla loro dignità. Fare teatro a Castellammare è poi pura follia, soprattutto quando la struttura si trova nella periferia della città, con tutte le difficoltà di comunicazione che essa può incontrare. Ma il CAT ci riesce, perché la memoria di Ciro Madonna e Italo Celoro non solo è ben gestita principalmente dai figli Sergio e Marcella ma anche dai tanti sostenitori della cooperativa, un patrimonio culturale vivo e palpitante. Venite al CAT e ve ne accorgerete, sentirete la presenza di questi due eccellenti artisti stabiesi. Le loro vite e la passione per il teatro aleggiano in ogni vecchio volume, fotografia, pezzo raro presente nel complesso teatrale.

”‘O GLIUOMMERO”, è una storia complicata, come complicato è fare teatro nell’era frenetica della cultura digitale.

Eppure, ieri sera in fondo alla platea sono certa che c’erano due spettatori d’eccezione, due signori nascosti nell’ombra, che hanno applaudito la rivisitazione di un dramma con musiche e luci in chiave moderna e hanno apprezzato, essendo Ciro Madonna e Italo Celoro due attori aperti al cambiamento, consapevoli che il teatro vive solo se si evolve e coesiste nel tempo in cui si esprime. Si replica il 2 marzo alle ore 21,00 lo spettacolo è bello, andate a vederlo e soprattutto sostenete il teatro!

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