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Campo MINA…to | Tu chiamale se vuoi… Elezioni

A volte tornano… oppure no?!!

In Italia si è sempre parlato di necessario rinnovamento, di bisogno di evoluzione e di sostanziale cambiamento… tutti lo affermano con convinzione ma, in definitiva, nessuno ci crede realmente.
Tante accurate parole quelle pronunciate in nome di una nazione che sembra alla deriva ma che, in verità, fa poco per risollevare la sua prua dall’angoscioso mare della crisi, in cui continua a sprofondare. Molti i presunti Noè che assurgono a salvatori della Patria, troppi i reali Caronte che traghettano il nostro stivale verso l’infernale voragine.
Di chi sia la colpa dell’esistenza di un perenne spartiacque, tra la ricchezza di pochi e la povertà dei restanti, lo si può facilmente ipotizzare scaglionando la deludente storia politica degli ultimi anni, fatta di vuoti proclami, di speranze disattese e di fallaci promesse. Abbiamo assistito al crollo anticipato sia di governi fondati su esigue maggioranze, sia di schieramenti dai numeri da record, per arrivare ad una condizione in cui l’attenzione è fondata più sui numeri, che sui reali bisogni: non si capisce che alla gente non interessano né i moderni e gettonati paroloni, né gli acronimi ad essi direttamente collegati. Per le famiglie l’unica formula matematica, effettivamente comprensibile, è la seguente: Spese : Spread = Btp : Bollette Troppo Pesanti! Pur cambiando l’ordine dei fattori… il risultato, in sostanza, non subisce modifiche, nelle tasche degli italiani! A questo punto chiediamoci chi sia realmente in grado di far quadrare i conti, salvaguardando le fasce deboli!
Perché un governo di tecnici e non un governo di politici? La risposta è disarmante: troppi inetti hanno gongolato tra i banchi di Montecitorio, spesso, teatro di diatribe insanabili, offese gratuite, ripensamenti improvvisi, repentini voltafaccia, inconcludenti sermoni e morbose litanie!
Cosa bolle già in pentola? Cosa ci propineranno, senza indugi, il prossimo anno?! E’ iniziata la guerra per la conquista dell’ambita poltrona, senza esclusione di colpi… di scena! Si! Perché in Italia svecchiare non significa altro che smacchiare! E allora ecco che, rinvigoriti e nuovamente coronati d’alloro, risorgono dalle ceneri della decadenza, fantasmi redenti, di un tempo che fu! Seppellite (forse!) nel dimenticatoio, tutte le “bizzarrie” passate, assisteremo al ritorno in scena (salvo clamorosi ripensamenti!) del Cavalier servente, colui che, dall’alto di quel colle, abdicò, per il “bene” della patria, al grido strozzato “Obbedisco”, dopo l’ordine imperioso giunto. Libero dagli impegni giudiziari, sotto le patriottiche insegne di novello vate, potrebbe davvero rimettersi in marcia verso Roma…! E se, invece, non tornasse? Chi prenderebbe il suo posto?! Si litiga e non si stabiliscono accordi solidi perchè ciascuno non si accontenta di una piccola fetta di torta! Ingordi e confusionari gli altri signori sul mercato: c’è chi vuole tutto “Adesso”(e poi… ??) e chi, invece, predilige “Un’Italia migliore”(e se non ora… quando??); c’è chi propende per una bella insalata ricca, con un larghissimo coinvolgimento di presunti, fedeli neo-alleati, e chi, invece, dal pulpito, grida a squarciagola, da solo e alle stelle… come se, nei panni di un buffo atleta circense, si trovasse ad ammaestrare sciocche scimmie, che lo guardano attonito, aspettando la formula famosa: quel “VAFFA” dall’ “ARMONIA MELODIOSA”! In frantumi tutti i restanti cocci… troppo piccoli o malridotti per trovare un collante! Dopo il Manzoniano “addio a(i) Monti”, chiediamoci, dunque, chi si aggiudicherà il bramato primato, di questa Italia.. ultima ruota del caso!!

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