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Figli di Dio o degli… alieni?

Se da un momento all’altro crollassero le nostre convinzioni? Se tutto ciò su cui abbiamo fondato il credo della nostra intera esistenza si distruggesse inesorabilmente come un fragile castello di sabbia?

Ci troveremmo smarriti, confusi e probabilmente incapaci di accettarlo. Le prime teorie sulla nascita dell’umanità, si perdono nella notte dei tempi e quasi ogni religione volge il proprio sguardo verso il cielo, come se da quell’immenso spazio potessero arrivarci risposte, miracoli, eventi soprannaturali. Basterebbe pensare alla civiltà egiziana e le sue piramidi che puntano al firmamento, fino ad arrivare ai raduni di Medjugorje, in cui tutti restano in trepidante attesa con lo sguardo verso il sole, cercando di carpirne movimenti e pulsazioni eccezionali. Dal cielo però, c’è chi invece aspetta da anni conferme di segnali provenienti da forme di vita extraterrestri. Conferme che sembrerebbero essere arrivate ai giorni nostri attraverso una recente scoperta all’interno di una grotta messicana, dove nel marzo scorso sono stare rinvenute autentiche incisioni su pietra che rappresentano sembianze umanoidi a contatto con l’uomo. Questi esseri, sono rappresentati come i classici alieni dell’immaginario collettivo, con grandi teste, occhi enormi e dotati di sole tre dita alle mani e ai piedi. L’epoca a cui risalgono è quella della civiltà Maya. Esperti geologi, archeologi e storici hanno ispezionato la grotta confermando l’autenticità di questi reperti ricostruendone in sequenza la “storia” che rappresenterebbe un atterraggio alieno di una navicella per poi concludersi con un vero e proprio incontro con la razza umana nelle vesti di un tribale Maya. Su un’ incisione è possibile notare chiaramente vari oggetti volanti con un astronauta che controlla la navicella e un cerchio che raffigurerebbe la terra. Mentre in un’altra è visibile una sorta di martello pronto a colpire una cometa. “Questi ritrovamenti sono la prova che i Maya furono costretti a fuggire dopo l’invasione di esseri con intenzioni oscure” ha dichiarato Luis Augusto Garcia Rosato, Ministro per il Turismo messicano. La conferma dell’esistenza di forme di vita extraterrestri, sconvolgerebbe tutte le religioni sollevando anche seri dubbi sull’autenticità della nostra specie. Se fossimo in attesa di segni celesti perché è in realtà quella la nostra provenienza? Questo unirebbe religione ed ufologia in una matassa indissolubile senza inizio né fine. L’idea, non sarebbe poi così nuova, basti pensare alle teorie basate su antichi manoscritti egiziani che racconterebbero la vita di Gesù Cristo fino alla crocifissione. Secondo queste scritture, in lingua copta, Pilato è un fedele discepolo pronto a sacrificare il proprio figlio al posto del Messia. In questo testo, Gesù è descritto come un essere capace di mutare le sue sembianze e per questo Giuda fu costretto a baciarlo per identificarlo agli occhi dei Romani. “Gli ebrei dissero a Giuda: come lo arresteremo? Lui non ha una sola forma, il suo aspetto cambia. A volte è bianco, a volte rosso, a volte è giovane, a volte vecchio”. L’esistenza di questo manoscritto, naturalmente non ci mette a confronto con una inconfutabile verità, bensì con una credenza dell’epoca a cui siamo liberi di guardare dubbiosi o incuriositi. Anche alcuni passi della Bibbia, potrebbero essere letti in chiave “ufologica”. Gesù che appare, scompare, sale verso il cielo. Questa immagine ricorrente, il cielo, che diventa anche buio durante un’eclissi al momento della morte del Messia. Siamo abituati a vedere la natura soprannaturale del Cristo semplicemente in chiave religiosa per cui immaginarlo come un “alieno” potrebbe suonare addirittura blasfemo ma in effetti non è così. La provenienza celeste del Messia, che è anche quella della nostra anima secondo le più note religioni, non sarebbe altro che una conferma di vita al di là di quella del nostro pianeta. Forse ci sconvolgiamo per un qualcosa di cui abbiamo sempre parlato anche se in altri termini, giusti o sbagliati che siano. L’esistenza dell’anima, presente in più religioni, suggerisce spesso un volo verso il “cielo” come un ritorno alla nostra reale essenza. Secondo alcune credenze i Lux (esseri di luce) e i rettiliani (simili ai serpenti), altri non sarebbero che due specie aliene tramandate a noi con i nomi di angeli e demoni, in eterna lotta fra loro per il possesso della coscienza umana. Credenze, verità, teorie religiose, scientifiche o fantascientifiche. Al di là di tutto, la morale che può essere tratta come unico fil rouge da questa intricata faccenda, è quella del messaggio d’amore per la Vita, la Luce in tutte le sue forme, unico potere capace di riconsegnarci degnamente verso l’eternità.

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