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Giovani… quale futuro??!! Prospettive e sogni tra rinunce e disagi.

Ora et labora”… un motto senza tempo, una bella locuzione incentrata, prevalentemente, sulla assoluta necessità di dare un vero senso alla vita di ogni uomo, allo scopo di formarne la personalità, arricchendola di quelle componenti indispensabili per garantirne un sano sviluppo. Celebri santi e illustri scrittori latini (Orazio e Virgilio fra tutti), perseguendo strenuamente e rigorosamente la loro missione di vati del futuro, ci hanno lasciato magistrali ammaestramenti ma, a pensarci bene, di quei contenuti, oggi, poco risulta praticamente applicabile. Attualmente, infatti, si è passati dal “prega e lavora” al “prega per un lavoro” in quanto, un’occupazione, senza alcun dubbio, potrebbe nobilitare l’animo umano ma… a patto che si riesca davvero a trovarla!
Il problema è sempre lo stesso: arrivare ad ottenere un proprio posto in un complesso mondo, che sembra del tutto indifferente dinanzi alle aspirazioni del singolo!
Il futuro delle giovani generazioni appare talmente incerto che, a volte, risulta impossibile trovare un reale orientamento: è facilissimo confondersi, o addirittura perdersi, nella fitta trama di inganni e false promesse, continuamente propinate ad un giovane “viandante” che chiede solamente “un cantuccio”. Nella desertica “selva oscura”, a proliferare sono solo i miraggi; raramente si rintracciano quelle piccole “oasi felici”, ove stabilmente piantare qualcosa di veramente “tuo”, senza il timore incessante di dover salutare in anticipo, e spesso anche senza preavviso, quella tanto agognata “poltrona” (senza esagerare… forse, oggi, è meglio parlare di sgabello!).
Troppo pochi i giovani fortunati che, ogni giorno, non devono preoccuparsi dell’avvenire e che possono progettare, con serafico sorriso, la propria vita senza valigie al seguito! La maggior parte dei restanti viene deliberatamente esclusa dall’intricato contesto occupazionale e rincorre, continuamente occupazionale e rincorre, continuamente ed incessantemente, una utopica destinazione, con alla mano una bussola impazzita che, troppo spesso, segna solo il NO (oops… manca qualcosa ma, in periodo di tagli, ci adeguiamo tutti automaticamente!). Un destino troppo “ballerino” conduce i nostri passi verso strade sempre dissestate, dove incontri altri giovani allo sbando, senza certezze, privi di una qualunque guida e per i quali la parola “ricompensa” sembra sempre rimandata a data da destinarsi!
Chi ha studiato con dedizione, chi si è impegnato con costanza per anni, rinunciando anche a coltivare aspirazioni più grandi, chi ha sacrificato le proprie energie in nome di un sogno, merita di essere premiato! Non possiamo ulteriormente consentire che la mediocrità continui ad imperare, abdicando mestamente dinanzi a soprusi e a subdoli compromessi, ai quali siamo spesso esposti e che ci imponiamo di sopportare! Ogni giorno si incrementano le fila di laureati che, nonostante le brillanti valutazioni conseguite, vengono ingiustamente surclassati da “asini deliranti” con tanto di pergamena comprata chissà dove e chissà come… in sostanza da presunte “eccelse menti”, ricche non di cultura ma solo di beata ignoranza!
Altri giovani, anche se dotati di interessanti cv, vengono respinti senza valide motivazioni e da insindacabili ma poco veritieri giudizi. Infine ci sono quelli che si accontentano anche di essere bistrattati allo scopo di conservare quel “posto” che possa tacitare, almeno in parte, l’inappagato “spirito guerrier” che dentro “rugge”! E merito, nel frattempo, dove giace? Esso è costretto a destreggiarsi in una fitta rete di pseudo-contratti dai plurimi tranelli, dalle palesi scappatoie e dalla manifesta ingiustizia e si colloca al gradino più basso di una società che, a parole, si presenta orientata verso la filosofia del bene comune…!!!
Di comune, spesso, in realtà, si notano solo alcune letterine, come quelle celeberrime sillabe che caratterizzano i gettonatissimi Co.Co.Pro., figli non di una gallina dalle uova d’oro ma della ricorrente logica dell’usa e getta… a tua discrezione, a tuo piacimento!
Modifiche in corso di questi tempi?? Vedremo!
Nel frattempo c’è chi, nel corso degli anni, ha già ingrossato il proprio ventre con Luculliane cene, risparmiando soldoni, a spese altrui!
Anni addietro il “Magnifico” aveva davvero “visto lungo”, abbozzando quel canto in onor di quella bella giovinezza “che si fugge tuttavia…” e che, oggi, si consuma nella speranza di un improvviso e “magico” cambiamento, e nella straziante consapevolezza che “del doman non c’è certezza”!

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