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Missing Children,s Day.

La Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, nacque come Missing Children’s Day nel 1983, negli Stati Uniti, per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York proprio il 25 maggio del 1979. E oggi è diventato un evento mondiale per capire e prevenire il fenomeno. Quello della sparizione dei minori è purtroppo un fenomeno in crescita e fuori da qualunque controllo. Un problema sociale che soprattutto è aumentato con le sottrazioni familiari in considerazione della crescita esponenziale delle separazioni, oltre, naturalmente ai rapimenti a fini sessuali. Bambini che diventano invisibili, di cui si parla nella cronaca fin quando non cadono nel buio insieme alle loro famiglie e ne sono inghiottiti a volte per sempre. Se ne parla finché ci sono speranze poi le attese, si arrestano e con esse anche l’attenzione. Un fenomeno che vuole prevenzione e conoscenza ed è proprio lo scopo di questa giornata. Forse è un dramma superiore addirittura al lutto. Perché se nel caso della morte di un figlio in qualche modo si faranno, prima o poi, i conti con la dura realtà, nel caso della scomparsa del proprio bambino il rischio credo è quello di impazzire. Lo sconforto è il silenzio che domina e tesse le trame di una vita interrotta e mai più attivata. Il dramma dei bambini scomparsi è una vera e propria piaga trasversale a tutte le culture mondiali. Figli divenuti tutto ad un tratto invisibili. Solo nel nostro paese sono migliaia ogni anno, sottratti spesso con la forza, il 20% dei quali non verrà mai più ritrovato. Dove finiscono? Perché non se ne parla? Nelle storie degli scomparsi la mancanza di prove, di indizi certi è un doloroso e costante leit-motiv, se poi ci si somma il dramma della pedofilia che aggiunge dramma al dramma lo sconforto è tale che impietrisce. Ed è incredibile leggere come, ogni qual volta un bimbo sparisca, le forze dell’ordine contattino in ogni realtà centinaia di pedofili accertati ed in libera uscita. Bombe innescate senza alcun controllo.
Tuttavia una macabra scoperta è anche il mondo inesplorato dei trapianti, di quei viaggi della speranza in nazioni che vuoi per povertà, vuoi per ignoranza relegano i bambini poco più al di sopra degli animali: e con gli animali, si sa tutto è permesso. Persone molto facoltose ma ammalate fisicamente, cercano in queste nazioni per così dire permissiviste, una vita nuova a scapito dell’innocente di turno; che in un sordo grido di dolore, si piega alla volontà di chi tutto può. Ogni anno, in Italia, sono avviate circa 3000 ricerche di minori scomparsi. Anche se questa cifra, nel giro di un anno, si riduce almeno dell’80%, il fenomeno desta comunque preoccupazione nelle Istituzioni e nell’opinione pubblica. Per tanto oggi tutti i Paesi della Rete Mondiale per i Bambini Scomparsi, di cui l’Italia fa parte con il sito www.bambiniscomparsi.it o www.missingkids.it si uniscono in una celebrazione che è l’occasione per ricordare i casi dei minori di cui si sono perse le tracce.

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