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Pensiero a reti unificate


Addio alla bellezza della penna onesta!

Il mondo ha vissuto secoli di aspri conflitti e insanabili controversie; ha innalzato e bruciato vessilli, sugellato e infranto accordi, incitato e strozzato grida di rivolta, imbracciando le armi per conquista, difesa o semplice rivalsa. L’umanità avrebbe potuto evitare tanti madornali errori o almeno valutare strade diverse, se si fosse servita della sua “arma” più preziosa, la penna, invece di temerla così tanto da sacrificarne la dignità sull’altare della propaganda, soffocando ideali e pensieri onesti! Quale sarà il destino del giornalismo nostrano se, oggi, anche la firma più illustre baratta la sua rispettabilità in nome di un comune destino di cecità e decadenza morale? Da battaglieri dissidenti a novelli vati, cantori dei presunti splendori della Nazione, molti giornalisti piegano il capo dinanzi al perentorio ordine impartito e, spesso, scrivono per piacere pur senza piacersi… magari arrivando a trasformare quel “rospo” faticosamente ingoiato in una sorta di principe pluridecorato! Ritorna di moda, dunque, la miserevole usanza della “genuflessioncella vile” in barba alla reale volontà di documentarsi e denunciare il vero e non il verisimile! Pochi gli impavidi difensori della verginità della parola, pura e autonoma, in grado di esprimere la vera realtà e non quella fatta di versi “disonesti”, artificiali e costruiti ad effetto, frutto di finte passioni in cui credere e di subdoli imbellettamenti dietro i quali si nascondono le più bieche menzogne! Fioccano le svendite delle coscienze al migliore offerente a discapito di coerenza ed equilibrio, irrinunciabili dettami di quel pensiero incorruttibile, oggi fagocitato dalle logiche del mercato e dell’interesse personale, volte ad ottenere un bel risultato o l’esito preventivato! Risulta avvilente notare come l’informazione non sia più in grado di diversificarsi e di fornire al fruitore utili spunti per riflettere, ragionare ed elaborare una propria, personalissima ed originale concezione del mondo e delle dinamiche in atto! E’ in corso un vero e proprio processo di massificazione delle idee, che mortifica l’intelligenza, impoverisce il pensiero e strozza qualsiasi voce di dissenso e disubbidienza! La realtà è ben diversa da quella filtrata attraverso la lente di un giornalismo ormai asservito alle subdole regole del potere dominante. Rimbalzano sulle pagine dei quotidiani e in tv, articoli e comunicati fotocopia, specchio di una precisa volontà di emarginare qualsiasi voce fuori dal coro e quelle “NO…te stonate” che rischierebbero di inficiare quanto meschinamente orchestrato in precedenza! Omissioni e disinformazione sono diventati i pilastri del giornalismo moderno, snaturato e compromesso, che o si eclissa o si vende invece di registrare, analiticamente e con onestà intellettuale, la profonda inadeguatezza di una classe politica che condanna il paese ad un futuro di irreversibile sudditanza. Ogni volta che la penna si prostra dinanzi al diktat di un padrone, senza remora alcuna, un altro colpo viene assestato alla democrazia di questa “Italietta”, che sa trasformare i giornalisti in rassegnati servi della gleba, gli editori in bizzarri giornalai e anche i più grandi quotidiani in semplici giornaletti da sfogliare distrattamente sulla fredda porcellana casalinga, classica o sospesa, tradizionalmente collocata in fondo a destra!

 

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