65 Views |  Like

Pistorius, il tramonto di un mito, da “Blade runner” a “Blade gunner”

Orrore, sconcerto, tristezza, un miscuglio di contrastanti sentimenti è prepotentemente venuto a galla dopo la diffusione, lo scorso 14 febbraio, di una notizia che ha lasciato incredulo il mondo!

Pistorius, il campione, l’uomo dei record, l’esempio di riscatto, ha scritto “the end” alla sua meravigliosa favola di eroe positivo, stimolo e modello per tanti, icona di uno sport che sa trasmettere messaggi di speranza! Lo sprinter leggenda, ora, è divenuto solo un falso mito, un subdolo impostore, un deuteragonista decaduto, con una maschera ipocrita da rigettare, per la delusione profonda e l’incontrollabile disprezzo, che ha saputo suscitare; un’emozionante e repentina meteora, consumatasi in fretta, la cui memoria sarà affidata alle pagine sbiadite di giornali, mai più in ristampa. In quelle righe, che il tempo ingiallirà portando a compimento la necessaria opera di oblio, si raccontava, al mondo, la storia di un ragazzo a cui la vita aveva tolto tanto, per poi regalare tutto! Si esaltava la forza di volontà e il coraggio di Oscar, atleta sudafricano che aveva subito l’amputazione bliaterale delle gambe, a causa di una grave malformazione genetica e che, con le sue protesi in fibra di carbonio, sembrava volare sulla pista, gareggiando alla pari con chiunque, con un cuor di leone e uno scatto da ghepardo. Pistorius, icona dei disabili e simbolo di rinascita… difficile non affezionarsi ad un personaggio simile! Cosa resta, ora, di questa incredibile e commovente narrazione? Solo un sipario mestamente chiuso, dopo uno spettacolo che non conoscerà repliche! Senza gloria, né successo, senza applausi e senza incitamento… sul palcoscenico, adesso, non c’è più “l’uomo dei miracoli”, febbrilmente atteso al traguardo dall’urlo di appassionata ammirazione, per la prestazione da incredibile campione, vincitore in pista e nella vita! Al suo posto un individuo vittima del suo stesso “folle volo”. La famelica smania di possesso e l’imposizione della propria virile supremazia hanno inesorabilmente richiesto un tributo: su un podio, spoglio di trionfi, simile ad un altare ormai sconsacrato e abbandonato all’incuria del tempo, solo una rosa recisa… troppo rossa e, forse, troppo contesa per essere lasciata in bella mostra! Il mito dell’ “Eterno femminino” fatale si rinnova, ancora una volta; il fascino soggioga l’uomo, fino a privarlo della sua indomita fierezza, soffocandone il bisogno di perenne affermazione. Il virus della gelosia si insinua piano e, alla stregua di un’ acqua cheta, corrode quel fulcro che gli lascia libero arbitrio, facendo pericolosamente vacillare la leva garante di una condotta equilibrata! Raggiunto il punto di rottura, nulla diventa comprensibile e, così, accade che il tradizionale giorno degli innamorati possa tramutarsi nel più drammatico degli eventi, il “San Valentino di sangue”, di un calendario che, forse, per Pistorius non annovererà più date utili!! Una vita spezzata che, oltre ad una coscienza dilaniata, rivendicherà prepotentemente e continuamente, come ulteriore gabella, una straordinaria carriera stroncata! Nella mente riecheggeranno solo una serie di sordi spari… destinati, per sempre, a sanzionare false partenze e decretare mesti addii!

Please follow and like us: