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I racconti di Laura | Verbo Eros

“E’ necessario che una donna lasci un segno di sé, della propria anima, ad un uomo, perché a fare l’amore siamo brave tutte” – Alda Merini –

Uomini bersagliati da immagini sessuali, da corpi scoperti, seni, gambe, sederi perfetti. Gli uomini li vedono ovunque, maschi assuefatti dalle immagini. La ricerca del corpo femminile rimane costante nel maschio, ma la superficialità con cui esso lo vive crea una grande apatia sessuale. E’ davvero difficile affermare la propria unicità di femmina in un territorio inflazionato come quello dell’esibizionismo sessuale, che confonde sempre più il piacere dell’eros con la visione del corpo femminile. Maschi confusi che vivono rapporti superficiali che non lasciano emozioni. Eppure gli uomini di oggi hanno bisogno di donne vere, femmine non “veline” che “zompettano” sopra un bancone mettendo in mostra sederi, seni e cosce. Femmine che sanno lasciare il segno, femmine che giocano con il proprio corpo ma soprattutto con quello maschile… seducendolo. Donne che curano i dettagli indossando un intimo seducente e non volgare, che non ricercano assolutamente la perfezione del proprio corpo ma se ne prendono cura senza coprirlo eccessivamente di creme e di profumi. Perché nell’istinto biologico del maschio anche il profumo naturale gioca un ruolo importante nell’eccitamento. L’uomo ricerca il particolare nella donna per uscire fuori dal quotidiano, decomprimere le proprie tensioni lavorative, la routine, i problemi familiari. Farsi trovare pronte, saper accendere la passione in un maschio che non duri il tempo del rapporto ma che cominci molto prima di averlo e continui subito dopo in un rapporto continuo di cervello e fisicità, fa emergere la donna dalla mischia dell’esibizionismo sessuale, innescando nel maschio quell’istinto naturale a volerla sempre come una preda a cui un predatore non può istintivamente rinunciare. In un incontro erotico la donna deve lasciare all’uomo il piacere di spogliare e di scoprire ciò che lei è. Saper alternare un intimo innocente ad uno altamente seducente fatto di sete, pizzi, guépiere è il primo passo. Gli uomini amano le trasparenze, amano prendere, guardare, toccare ma un uomo si prende soprattutto con la personalità, perché tolte tutte le barriere che separano maschio e femmina il gioco si accende assecondando l’istinto, giocando e sperimentando il linguaggio del corpo. L’eros è dinamico, è fatto di sensazioni, emozioni e poche parole. Un donna deve saperle dire nel momento opportuno come un pugile sgancia il suo destro quando l’avversario cala la guardia anche per poco. Basta niente per mutare un incontro erotico in un fallimento, un rumore di troppo, una parola sbagliata e l’incontro diventa una catastrofe che complica l’autostima dei partner. Gli uomini hanno bisogno di sorprese e varietà nel gioco erotico, l’abilità se si vuole lasciare il segno e essere vissute come “donne uniche” non è tanto in quello che s’indossa o nella spregiudicatezza che si ha ma nel saper offrire ogni volta un rapporto unico giocando su un dettaglio, una parola, un profumo, il posto in cui si comincia e si finisce, quel particolare che si ricorda di quello che si è vissuto è il segno che la donna, quella vera, ha lasciato di sé, trasmettendo quelle particolarità di cui …il partner non può fare a meno.

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