108 Views |  Like

Tutti i NO(di) vengono pettine!

Il rottamatore rottamato per scelta popolare.

In Italia le cose accadono un po’ per caso e un po’ per scelta: come per caso, un giorno, durante una “tombolata”, ci si ritrova a udire la fortuita chiamata per l’assegnazione di uno o piu’ premi(er) così, per scelta, al momento stabilito, si puo’ finalmente riporre, rapidamente e con un pizzico di malcelato puntiglio, quel beffardo numeretto nel “panariello” nazionale, scuotendo tutto con forza, in attesa di una nuova e più benevola estrazione. Se, dunque, è vero che “ad ogni azione corrisponde una reazione pari e contraria”, come nel giuoco, così nella vita reale si può con certezza affermare che le carte si rimescolano sempre, che cambia l’attribuzione delle parti e che anche i potenti possono essere sconfitti: nel “Ciclo dei vinti” c’è spazio per tutti perché la fortuna aiuta gli audaci e non i folli e, senza remore, condanna gli stolti e i superbi! Legare le sorti di un paese alla presunta irripetibilità ed eccezionalità di un’unica eccelsa mente è da stolti e da superbi; toccare il dettato costituzionale senza partecipazione, coinvolgimento e dialogo non è da audaci ma da folli! Se la Costituzione fosse stata cambiata e riscritta dalle mani di un italiano NOn eletto, uNO fra tanti, uNO come tanti, senza merito alcuNO non avremmo rasentato la semplice assurdità ma sfiorato il peggior paradosso della storia nostrana! D’altronde… quale altra balorda proposta aspettarsi da un governo che, dal primo giorno, ha chiarito la propria posizione di totale chiusura verso l’ascolto e il confronto diretto con la gente comune, bollando come inspiegabile e priva di fondamento qualsiasi tipo di protesta? 
Nessuna sorpresa dalla compagine governativa della fiducia chiesta sempre e solo a se stessa, del “s’ha da fare” per forza, dell’altezzosa dabbenaggine, dalla pretesa di assoluta infallibilità, della genuflessione bancaria e della convinzione che il consenso si possa comprare con qualche spicciolo in piu’! 
Rabbia e delusione si sono costantemente alternate dinanzi alla messa in atto di provvedimenti profondamente impopolari: in particolare, la scuola non ha dimenticato i suoi docenti umiliati e derisi dalle iniquità legislative e concorsuali, la cui libertà di insegnamento è stata fortemente minata da una riforma autoritaria contro la quale le agitazioni di massa sono state definite mere proteste dai “motivi incomprensibili”. 
Era stata promessa battaglia e tale è stata: l’“Invincibile Armada”, la cui malcelata supponenza era scritta e im- pressa nello stesso quesito referendario, fortemente fuorviante, è stata sconfitta da quella indiscutibile volontà popolare, unica e sola retta direttrice, da tempo interrotta da lavori di manutenzione abusiva! Quel popolo sovrano, trattato come il piu’ debole ed inutile suddito dal prescelto feudatario di Montecitorio ha pazientemente sopportato le angherie e atteso, con trepidanza, di rialzare la testa dal fango, brandendo una matita per difendere la propria libertà di pensiero! Un merito bisogna riconoscerlo all’ormai ex premier e a tutta la sua una volta “allegra brigata”: l’aver risvegliato una coscienza popolare che sembrava irrimediabilmente sepolta! I numeri impressionano e danno speranza: l’Italia s’è desta e adesso protesta!
Please follow and like us: