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Lello Radice “Insieme per il teatro”

“Se un’idea non ha significato e utilità sociale non m’interessa lavorarci sopra!”

– Lello Radice –

Se partiamo da quest’osservazione del grande Eduardo de Filippo possiamo capire perché la cultura deve trovare persone che in ogni luogo e in ogni tempo lottano per non lasciarla morire.

Lello spieghiamo ai lettori perché è nato lo spettacolo “Insieme per il teatro”?
Sono cinque anni ormai che a Castellammare esiste una stagione di prosa, una realtà che in altri comuni italiani trova il sostegno delle amministrazioni comunali ma che negli ultimi due anni, qui non ha ricevuto nemmeno il patrocinio morale del Comune stabiese Ho sempre pensato che una città come la nostra, che ha dato i natali a personaggi autorevoli come Viviani, Ruccello, Celoro non potesse non avere il teatro con le luci accese, prima di tutto per proseguire il lavoro di questi grandi maestri e poi anche perché è nostro dovere trasmettere la cultura come un valore sociale indispensabile. Sostenere la stagione di prosa è un’esigenza culturale importantissima. Ma è il secondo anno che, a programmazione ultimata, il Comune latita. Per cui per trovare i fondi per andare avanti è nato questo spettacolo che darà poi vita ad organismo culturale che farà vivere il teatro in città.


Come ha messo insieme tanti artisti importanti?
Il suggerimento mi è stato dato dal mio caro amico Sal Da Vinci, che sarà tra i protagonisti della serata e che mi ha incoraggiato a rivolgermi a tutti i miei amici attori perché un’interruzione di una stagione di prosa così ben articolata non poteva proprio essere presa in considerazione. Non importa quanti ostacoli puoi trovare sulla tua strada, ciò che conta è trovare la giusta soluzione. Fondare un organismo che abbia il progetto di portare avanti la crescita e la diffusione della cultura sul territorio oggi è un’impresa ardua ma che, nonostante le difficoltà, sta incontrando il consenso di tanti cittadini che vogliono parteciparvi anche solo con un piccolo contributo. È un momento storicamente non splendido per gli stabiesi che si vedono privati di tutte le risorse su cui una volta si fondava l’economia della città, se togliamo anche la cultura, davvero possiamo dire ai nostri figli di aver fallito. La cultura è un patrimonio che li apre verso i nuovi orizzonti della vita.

Quali progetti avrà la Fondazione per il teatro a Castellammare?
Innanzitutto non saprei dirti se la natura giuridica di questo organo sarà una Fondazione o piuttosto un’Associazione ma vi faranno parte tutti quelli che la vorranno sostenere come soci fondatori e poi sarà aperta anche a chi vorrà contribuirvi anche solo una tantum. Gli stabiesi stanno mostrando la loro solidarietà. Il futuro prevederà un teatro con una programmazione più autonoma e, senza contributi istituzionali, le scelte punteranno anche su altre iniziative culturali per la città.

Mi racconti un pò i dettagli della serata?
Maurizio Casagrande sarà il mattatore nonché conduttore della serata e direi che siamo proprio in buone mani e poi sul palco si alterneranno tantissimi artisti: Sal Da Vinci, Sebastiano Somma, Biagio Izzo, Giuseppe Zeno, I Ditelo Voi, Patrizio Rispo, Nunzia Schiano e altri ancora. Tutti daranno il loro contributo artistico ma non si limiteranno solo ad esibire il loro repertorio, ci sarà spazio anche per parlare dell’importanza che ha la cultura nella società.

Tu che ruolo avrai all’interno di questa Fondazione o Associazione?
Assolutamente nessuno, sarà costituita da chi ha a cuore il patrimonio culturale e teatrale della città, io continuerò ad essere il direttore artistico del Teatro Supercinema e a fare l’attore con la passione di sempre. Chi fonderà questo organismo ha lo scopo di farlo per il bene della città

Lello un saluto agli stabiesi.
Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto fino ad oggi e quelli che sosterranno questa grande iniziativa. L’appuntamento è ovviamente il 10 febbraio alle ore 21,00, presso il teatro Supercinema con tanti bravi amici e colleghi che si esibiranno per Castellammare.

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