Nota al grande pubblico per essere entrata nella casa più famosa d’italia durante la 3a edizione del grande fratello, Marianella Bargilli è oggi un’affermata attrice di teatro.

Marianella ma è vera questa storia che sei di origini nobili?
Si è vero i miei avi provenivano dal Bargello, mio padre è stato l’ultimo dei Bargilli, il titolo non si è tramandato poiché ha avuto 4 figlie femmine. Ultimamente mi hanno rubato sigillo, era una delle poche cose che mi rimaneva di lui e delle mie origini nobiliari.

Come ti sei accostata al Teatro?
Ho iniziato col teatro Danza di Bologna, poi ho studiato con Beatrice Bracco a Roma, a vent’anni, il teatro era già la mia vita. Come tutti gli attori di teatro vivo il palcoscenico come un elemento indispensabile della mia esistenza.

Recitazione s’insegna o è una predisposizione?
Secondo me attori si nasce! Dietro c’è una fibra disposta a tutto pur di recitare: spostamenti, viaggi, sacrifici. I grandi attori non si fermano mai perché ogni volta che salgono sul palcoscenico rinascono.

Il teatro è cultura?
Certo, anche in tempo di crisi! La gente va teatro anche se è più selettiva, sceglie solo cartelloni ben organizzati.

Si può ancora scegliere il teatro di qualità o è solo un incontro di fortuna?
Il teatro di qualità richiede grandi investimenti e risente della crisi come tutti i settori ma, paradossalmente questo è il momento per chi ha la stoffa dell’attore, la riscoperta dei valori è promotrice anche di grandi idee per produzioni interessanti e nuove.

Hai interpretato un pò di tutto dalla commedia napoletana di Viviani a quella irlandese di G. Bernand Shaw qual’è il ruolo che ti appartiene di più, che s’immedesima con le tue note di attrice.
Debbo dire che Viviani è il più grande drammaturgo in assoluto, un autore completo, io ne sono letteralmente innamorata. Il ruolo che mi appartiene di più? Sicuramente il prossimo m’intriga molto perché impersonerò un uomo nella commedia “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde.

E il regista con cui riesci a dare il massimo?
Mio marito Geppy Gleijeses, lui è il mio Pigmalione! Ma devo dire che sono un’attrice fortunata sono stata diretta sempre da grandi registi da Andrèe Ruth a Antonio Calenda.

A proposito di fortuna e sfortuna gli attori sono quasi tutti scaramantici, tu hai un portafortuna o un rituale che adotti prima di entrare in scena?
Si è vero! Nel mio camerino ho sempre le foto di famiglia con mia madre e il mio tato che ci ha cresciute. Poi ho due mattonelle con inciso i numeri 2 e 7 che uniti rappresentano il mio giorno di nascita.

Il Grande Fratello è stato un marchio indelebile o una vetrina di lancio?
Una bella esperienza sicuramente ma quando sono entrata nella casa avevo alle spalle già alcuni anni di studi con Beatrice Bracco al Teatro Blu di Roma e ancor prima nel 1999 avevo interpretato un amazzone in Hannibal il film cinematografico di Ridley Scott. La mia passione era il teatro e terminata l’avventura del GF, non avevo altro desiderio che vivere il palcoscenico.

Cosa salvi oggi dei reality e cosa butti giù dalla torre?
Non guardo molto la TV, per cui non posso disquisire in merito però il format sicuramente ha un pò stancato.

Che donna è Marianella in amore?
Passionale e gelosa, oggi vivo la serenità di un rapporto stabile.

Un sogno nel cassetto?
Più che un sogno è una sfida! La più dura per un’attore, impersonare un personaggio del sesso opposto.

La tua passione più grande?
La mia famiglia, le mie sorelle, mia madre, i miei pochi amici e l’arte, preferisco una mostra ad una giornata di shopping.

De Filippo diceva “Nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita”, per te il teatro riflette la vita o è la vita che rende possibili grandi interpretazioni?
L’attore porta la vita in palcoscenico, una vita magica, ovattata e protetta, un meraviglioso gioco mentre la vita è la vita non ha un copione di riferimento, bella o brutta vivi quella che ti capita.

Un augurio per Natale.
Pensate positivo e state con i vostri cari.

Leggi l’intervista su Sei periodico

Please follow and like us: