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Maurizio Casagrande | Ciak si gira!

Alla sua prima esperienza come regista, l’attore Maurizio Casagrande ci parla del suo prossimo film in uscita il 21 settembre.

Maurizio tutto faceva pensare ad una carriera nel mondo della musica, poi invece sei stato rapito dal teatro, cinema e TV.

Non credi che la musica ti avrebbe dato più soddisfazioni?
No, non credo sono soddisfatto della mia carriera. Ho capito di voler fare l’attore e non credo che la carriera musicale sarebbe stata altrettanto grandiosa.

Con Vincenzo Salemme e Carlo Buccirosso abbiamo imparato ad amare un trio davvero ben assortito, vi rivedremo ancora insieme?
Con Vincenzo e Carlo abbiamo sempre lavorato in grande sinergia e siamo grandi amici. Se c’è un progetto che vale la pena di fare, perché no?

A proposito parliamo dei tuoi prossimi progetti lavorativi, cosa bolle in pentola?
Il 21 settembre uscirà il mio primo film da regista “UNA DONNA PER LA VITA”. 
Il film narra la storia di una coppia “scoppiata”, logorata dalla quotidianità. Il protagonista, interpretato da me, vuole chiudere il rapporto con la compagna (Sabrina Impacciatore) che non vuole assolutamente perderlo. Di mezzo si trova coinvolto un amico comune (Neri Marcorè) che cerca di fare da tramite per i due. L’entrata in scena di una donna bellissima e affascinante (Margaret Madé) di cui il protagonista s’innamora perdutamente perché sembra essere la donna ideale, crea scompiglio ma accade poi qualcosa che fa cambiare le carte in tavola stravolgendo la storia. Nel film poi ci sono tanti altri attori Biagio Izzo, Vincenzo Salemme, Giobbe Covatta e Pino Insegno. Vi aspetto tutti il 21 settembre non mancate!


A proposito di Biagio Izzo abbiamo intervistato anche lui, gli mandi un saluto?
Biagio è un amico carissimo, è costantemente nella mia vita come attore e come amico. Sono strafelice delle cose che fa, gli in auguro un grande bocca al lupo.
Ti piace di più trovarti davanti alle cinepresa o dietro?
Mi piace da morire stare dietro alla cinepresa, ho esplorato questo nuovo mondo per me scoprendo che dirigere è un lavoro altamente complesso che va svolto con grande determinazione e precisione.

Secondo te chi è stato il più grande attore comico italiano dagli anni ’60 ai nostri giorni?
In quegli anni cinema e televisione attingevano dal grande varietà, gli attori erano straordinariamente tutti bravi. I grandi all’epoca erano Totò, Peppino de Filippi, Aldo Fabrizi, Walter Chiari tutti hanno lasciato il segno. Attori che sapevano far sognare il pubblico, poliedrici, improvvisatori, intrattenitori che avevano alle spalle anni di gavetta. Oggi basta un talk show o peggio ancora un reality e ci si trova a calcare le scene anche di palcoscenici importanti. Per carità qualche eccezione ogni tanto esce ma è una tristezza vedere l’assenza di veri talenti, non c’è più ricambio.


Maurizio Casagrande crede nell’amore a prima vista come “Fortunato Cipolletta”, il carabiniere che interpretavi nell’omonimo film di Salemme?
Per me ha funzionato! Le sensazioni che a primo impatto ci inducono ad incuriosirci verso una persona, seguendo quell’istinto un pò animale, sono emozioni uniche.

Quando si finisce d’imparare e si comincia ad insegnare nella vita?
Quando s’invecchia. Io sto imparando ancora. La mia carriera è quella che è perché ho trovato chi mi ha saputo insegnare ma continuo ancora ad imparare e cerco di prendere il meglio da tutto e tutti.

Maurizio un augurio al nostro giovane giornale, il percorso verso la popolarità è lungo e tortuoso come si fa a non mollare e a crederci sempre!
Per crederci ci vuole talento, carattere, grande energia e soprattutto mai scendere a compromessi. La nostra società tende ad omologare e si diventa gocce nel mare. Per distinguersi ci vuole originalità, creatività e voglia di sperimentare. Non lasciatevi abbattere dagli ostacoli e trasformateli in sfide. La crescita non è un percorso facile, siate determinati ed uniti senza perdere d’occhio i vostri obiettivi.

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