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Tiziana De Giacomo: Occhi che bucano l’obiettivo.

Tra le prime 30 alle finali di “Miss Italia” nel 2009. Dal grande schermo con “Il seme della discordia”, “La sera della prima”, “Quelle strane incomprensioni” all’incontro per caso col palcoscenico fa di lei un attrice completa. A tu per tu col fascino napoletano di Tiziana De Giacomo

Dall’obiettivo fotografico, alla cinepresa, al palcoscenico la poliedricità è femmina?
No, l’artista è un avventuriero a prescindere! Più insita è in lui l’interpretazione, meno difficile è passare da un settore all’altro. È una questione di personalità non un fattore di femminilità.

Il 16 marzo sarai al teatro supercinema con “Anche l’occhio vuole la sua parte”, nella parte di Simona , ci descrivi un po’ la storia?
Simona è una donna con la “D” maiuscola, nella trama incontra Mario (Maurizio Casagrande) un uomo in crisi matrimoniale, con il quale intreccia una profonda amicizia che dopo un pò diventa amore. Mario dovrà scegliere se vivere questo amore o ritornare alla vita di prima per non subire il giudizio degli altri. Il finale a sorpresa risolverà i dubbi del protagonista.

Teatro o cinema, dove ti senti più a tuo agio?
Li amo in ugual misura! Il cinema era un mio sogno e l’ho realizzato con grande soddisfazione interpretando ruoli intensi come nei film “Il ragazzo che abitava in fondo al mare” e “Linea di Konfine” mentre non avrei considerato il teatro se Maurizio Casagrande non mi avesse proposto di fare un provino per il ruolo da protagonista nella sua commedia. Grazie a lui ho scoperto il mio amore per il palcoscenico, il contatto diretto col pubblico in sala è un’emozione unica!

Bellezza e bravura cosa conta di più?
Indubbiamente la bellezza serve ma non prevale, è la bravura che caratterizza l’attrice non viceversa. Penso a Sophia Loren, Mariangela Melato, Jeena Davis, Jodie Foster, attrici che hanno interpretato ruoli dove la bellezza è di contorno alla bravura. Le starlette belle e basta non hanno lunga vita al cinema e al teatro non ci arrivano proprio.

La miglior dote per un’attrice?
L’umiltà in assoluto! Conservare l’identità e non confondere il successo con la bravura, mica facile!

Il ruolo che non accetteresti mai d’interpretare e quello che stai aspettando?
Non accetterei mai ruoli con scene spinte dove viene oggettivata la donna. Mi divertirei molto invece ad interpretare un’eroina come Lara Croft, una donna sexy ma con gli attributi. Se Simon West mi chiama per girarne il sequel ho già pronta la valigia. Anche se il mio sogno è essere diretta dal grande Quentin Tarantino.

Ma una donna vera non …?
Non giudica mai! Non cade nel pettegolezzo banale e stupido. Credo che ogni azione abbia le sue motivazioni. Ringrazio i miei genitori che mi hanno insegnato a guardare oltre alle apparenze e allo squallido chiacchiericcio.

La fortuna è: quando la preparazione incontra l’opportunità o quando il destino ti fa incontrare le persone giuste?
Il destino lo scrivi tu! La determinazione è la penna con cui scrivi. Gli incontri, i luoghi sono le pagine in cui accogli le occasioni. La fortuna? Difficilmente la s’incontra per caso.

Come trascorri il tuo tempo libero?
Per rilassarmi ultimamente dipingo, amo isolarmi tra i colori e la tavolozza.

Un augurio alle lettrici donne: le donne vere.
Alle donne, quelle vere, auguro un risveglio di consapevolezza affinché capiscano l’importanza di uscire fuori dagli stereotipi dell’immaginario maschile. La ricerca ossessionante della perfezione fisica è un male perché ne enfatizza in maniera ossessionante solo un aspetto. Le donne vere sono altre, quelle che si misurano ogni giorno con la vita con tenacia ed intelligenza. Il mio augurio è rivolto a loro a cui dico siate sempre coerenti con voi stesse e con le vostre emozioni.

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