245 Views |  2

Pino Daniele tra musica e ricordi.

Sold out ieri sera al Palapertenope di Napoli per “Je sto vicino a te 3”.

Il concerto-memorial che, per il terzo anno, Nello Daniele dedica al fratello Pino, un cantautore scomparso troppo presto ma che “non è mai morto…” come lo stesso fratello ha detto dal palco che ha riempito con 4.000 persone la sala grande della tensostruttura. C’eravamo anche noi e sono stati brividi a fior di pelle perché davvero Pino Daniele si sentiva in ogni poro della pelle, in ogni voce che cantava seguendo quelle dei grandi artisti che hanno voluto far rivivere il maestro, “l’anima indiscussa di Napoli, perché Pino questo rappresenta per questa città, una città bellissima e sofferta e la bellezza è una responsabilità che va portata bene ma è anche sofferenza e Napoli lo sa” con queste parole Nello Daniele ha riscaldato il pubblico. Un appuntamento che ha visto tutti insieme in un solo coro,  i fans del Pino della “prima maniera”, quei ragazzi anni ’80 io  tra loro, amanti di testi come “Yes I Know My Way, Terra mia, I say i’ sto cca’, Alleria” e c’erano quelli che amavano il Pino raffinato e dal tocco jazzato dell’ultimo periodo che ha prodotto album come “Boogie, boogie man” e “La grande Madre”. Melodrammi, romanze, opere ma anche storie di tutti i giorni legate alla nostra terra, con le ali e le radici. Una terra che ha voglia di volare, ha voglia di emozionare e di ricordare il nostro modo di essere Italiani “with passion and love”, per dirla alla Pino Daniele. A rompere il ghiaccio e a far salire il nodo alla gola è stato Fabio de Caro che, attraverso una lettera, racconta la perdita di un fratello maggiore adottivo mai conosciuto e poi un susseguirsi di artisti Tony Esposito, Enzo Gragnaniello, Nino d’Angelo, Nino Buonocore. Un pubblico attento, esigente ed intelligente che ha chiesto a gran voce la ri-esibizione dei 99 Posse perché la loro “Evviva o rre”, non arrivava in sala, tutto risolto e grandi applausi. Immancabile Sal da Vinci che ha spiegato come sia nata un’alchimia di stile tra le tradizioni canore, inculcategli dal papà Mario e le tecniche sonore moderne ispirate proprio dal Mascalzone Latino. Entra Dodi Battaglia e la sua “Parsifal” sembra quasi una danza melanconica che urla “Te ne sei andato troppo presto, troppo in sordina, fa troppo male”. Arriva mezzanotte è tempo di auguri, Pino avrebbe compiuto oggi 62 anni, doppia festa, anzi tripla perché sarebbe stato il suo onomastico e anche la sua festa del papà. Anche se il suo cuore ha smesso di battere quella maledetta sera del 4 gennaio 2015, il viaggio continua. Stasera grande appuntamento nei cinema italiani con “Pino Daniele – Il tempo resterà”, un viaggio attraverso la musica, i concerti e la vita del grande artista partenopeo con una straordinaria serie di immagini – molte delle quali mai mostrate finora -, testimonianze e performance musicali. Il docu-film, diretto da Giorgio Verdelli, è una produzione Sudovest con Rai Cinema e sarà distribuito da Nexo Digital solo il 20, 21 e 22 marzo (elenco delle sale a breve su www.nexodigital.it) come evento cinematografico pensato per offrire ai fan di Pino Daniele l’opportunità di ritrovarne su grande schermo la musica e il percorso artistico dagli anni ’70 agli ultimi concerti. Il film sarà presentato in anteprima stasera al Teatro San Carlo di Napoli con il supporto della Regione Campania. Non ci resta altro che dire auguri Pino, anima di una città che solo se la vivi puoi amarla per sempre.

 

Please follow and like us: