Con Teresa ci eravamo lasciati con un progetto in sospeso…

 un qualcosa d’incompiuto tra lei e Pino Daniele che, durante i concerti del Palapartenope, pensò di fare nuovamente qualcosa assieme. Il destino ha voluto diversamente ma Teresa  ha lanciato un filo rosso che arriva fino al cielo e ci ha restituito Pino! In un’alchimia di voce, cuore, anima e nuove sonorità in chiave folk nasce “Teresa canta Pino”, un disco prodotto da Sosia&Pistoia e Teresa De Sio e distribuito, dal 13 gennaio, da Universal Music .

Nelle sale del Museo Archelogico Nazionale a Napoli, Teresa accoglie la platea di giornalisti per presentare quello che lei trova “riduttivo” definire disco.  Esordisce ringraziando Sasà Flauto, che ha curato gli arrangiamenti, tutti i  musicisti e poi Alex Daniele (figlio di Pino) che ha appoggiato il progetto con grande entusiasmo. Un pensiero va la sua ex produttrice, scomparsa qualche mese fa, Marialaura Giulietti “senza di lei non avrei fatto tutto quello che ho fatto”. Nulla è lasciato al caso nella scelte dei 15 testi, nemmeno la grande assente “Nanninella”, che Pino Daniele scrisse per lei “Non l’ho inserita perché non sarebbe stata una novità. È stata la canzone che sicuramente ha aperto la strada alla nostra amicizia e condivisione artistica. Con “Teresa canta Pino” ho deciso di dare spazio soprattutto al Pino napoletano e trovare un equilibrio tra i brani più conosciuti e chicche meno note ma che meglio sentivo di poter interpretare. Ho voluto contribuire a dire una piccola cosa in più rispetto a quello che aveva già detto Pino, perché non avrebbe avuto senso replicare il suo mondo sonoro. L’unico pezzo in italiano “Un angolo di cielo”, cantata da Niccolò Fabi grande artista e amico mio, è una preghiera laica, potentissima, bellissima e struggente”. Napoli ha voglia di riscatto, questa è una metropoli attraversata da mille culture e mille sfaccettature e non la si può raccontare al mondo attraverso un linguaggio fatto di stereotipi e luoghi comuni. Napoli va vissuta se la si vuole capire veramente. Lo sapeva bene Pino Daniele, lo sa bene Teresa de Sio che per questo ha inserito anche il testo “Fatte ‘na pizza” – “questo testo va proprio contro gli stereotipi – ha detto Teresa –  che per una città come Napoli rischiano di seppellire la sua immagine vera e diventano una coperta per non mostrare i problemi che ci sono.  A Napoli si è spenta una voce importante, una grande presenza, per questo nel disco c’è anche un inedito a lui dedicato “’O Jammone, ossia il “boss”, il capo, perché qui Pino Daniele della musica era considerato il capo.” Un ricordo senza malinconia per un’artista che si è fatta una domanda e si è data una risposta “”Cosa avrebbe detto di Teresa canta Pino? ‘Fai bbuono, vai va’‘. A sorpresa a fine conferenza Teresa De Sio riceve dalle mani di Alex Daniele il riconoscimento REC PROJECT, con la menzione: “Il progetto “Teresa canta Pino” è un meraviglioso documento che rinnova il senso dell’opera di Pino risaltandone le peculiarità. La straordinaria interpretazione di Teresa unisce le corrispettive matrici di appartenenza di due grandi artisti, icone della cultura mediterranea”.

Da marzo Teresa de Sio partirà per il tour di concerti di “Teresa canta Pino”, prossimi progetti lavorativi un nuovo disco d’inediti e la pubblicazione del suo terzo romanzo.

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