Proviamo per un istante a chiudere gli occhi e ad immaginare luci soffuse, un lieve brusio di voci, vite che s’incontrano, calici di vino e sullo sfondo una musica in acustico che fa da contorno a tutto. Ecco cosa sono i The Noir. L’adozione di forme che racchiudono una variegata pluralità di significati è alla base della costruzione dei brani dei The Noir, tale da spiazzare e far riflettere l’ascoltatore sulla realtà che gli sta intorno e fargli vivere l’atmosfera che lo circonda in base alle informazioni che trapelano dalla musica; un enigma la cui una soluzione arriva man mano che la musica prende corpo. È questo che, in primis, si prefiggono i The Noir, stravolgere ciò che di certo si ha e renderlo comunque gradevole all’ascolto. Lo stesso nome “The Noir” è un enigma, un anagramma.

La band stabiese nasce, nella forma embrionale, dalla chitarra di Nico Clemente e dalla voce di Ornella Grato e il progetto riguarda, agli esordi, il recupero di canzoni, più o meno famose, più o meno recenti, e ridare loro una trama ed una veste acustica nuova, tale che non siano subitamente riconoscibili dall’ascoltatore alle prime note, ma solo in seguito e da queste, lo stesso, possa sentirsi cullato e trascinato. La band ha goduto anche di più collaborazioni: prima fra tutte quella con il maestro Carmine Cascone al contrabbasso, strumento capace di accentuare con le sue note grevi l’atmosfera noir. Nico Clemente, appassionato fruitore di musica prima ed interprete poi, infonde nel progetto ogni sua energia creativa realizzando anche alcuni inediti quali “L’Anima Nella Pelle” e “Thoughts”, due brani dalla melodia intensa e dai testi pregni di significato. Il gruppo si arricchisce man mano di nuovi elementi, Umberto Grato alla seconda chitarra e Ezio Cavallaro alle percussioni, i quali, grazie a nuove sonorità ricche e coinvolgenti, danno nuova linfa vitale al progetto musicale già delineato.

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