Far ridere è… una cosa seria!

Che il mestiere di far ridere non sia cosa facile lo sapevo, bisogna esser dotati d’intelligenza sopraffina per dire la verità con leggerezza, l’umorismo fa riflettere dopo, quando finisce il riso, perché far ridere è una cosa seria.

Ragazzi grazie per quest’intervista a tre: ma voi chi siete, cosa fate, dove andate, insomma Ditelo Voi?
LELLO: grazie per il “ragazzi”. Ci stai facendo sentire come ragazzini infiltrati in discoteca. Brava, è sempre importante per noi trovare qualcuno che ci prenda in giro in modo così convincente. Sai, tra un pò I Ditelo Voi
compiono vent’anni e questo è un grande orgoglio. Vivere della propria passione per tutto questo tempo è una gran cosa.

Però, quanta fantasia, potevate chiamarvi diversamente?
MIMMO: questo nome non l’abbiamo cercato, è capitato! E, come tutte le cose che capitano e ti portano bene, non ti chiedi più perché succedono. È un disegno del destino e ora è parte di noi. Pensa che per amici e parenti noi siamo memorizzati sulle rubriche telefoniche come “Lello Ditelo”, “Mimmo Ditelo”,”Francesco Ditelo”.
FRANCESCO: i cognomi sono spariti, siamo come la trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Ma da quando vi conoscete tutti e tre?
FRANCESCO:
c’è chi dice che ci siamo conosciuti nelle compagnie teatrali che frequentavamo… In verità è una copertura! Ci siamo conosciuti mentre eravamo vittime di un “bunga bunga”, sai, dovevamo pur arrangiarci…
LELLO: era un periodo non troppo florido…

Voi siete TRE, intervistati da UNA che lavora per SEI, come ve la cavate a darmi una risposta?
I DITELO VOI: lascia perdere! Non siamo mai stati bravi in antologia.

Proviamo a fare i seri, ci riuscite? Se non foste diventati comici?
LELLO:
io sarei diventato geometra.
MIMMO: io avrei dovuto insegnare educazione fisica.
FRANCESCO: ed io il ragioniere, ma mi ci vedi tra i conti?
I DITELO VOI: ma tutti e tre (da notare la coincidenza) avremmo voluto fare i figli di papà. Sai, tipo quei personaggi che ti dicono “io ho questo, faccio quello” e poi capisci che se non avevano i soldi di famiglia non sarebbero diventati nulla. Beh… quello è proprio un bel mestiere!!!

Attraverso la parodia dei Gomorrodi, ironizzate sulla malavita, tirandone fuori il lato più recondito e inesplorato, anche questo serve a far riflettere o è per sdrammatizzare?
MIMMO: caspita… ora si diventa seri! I Gomorroidi sono una piccola parte del nostro spettacolo teatrale dal titolo appunto “Gomorroide” ossia la parodia del mondo “Gomorra” e tutto ciò che vi gira intorno. Detto così sembra pesante. In realtà c’è molto da ridere. La malavita è costellata di individui capaci solo di commettere gravi crimini. In realtà le menti pilota di questo sistema criminale sono poche, i più sono solo soldati incapaci di pensare con la propria testa. Per cui ci riesce facile inventare un semplice equivoco tra questi malviventi… come quel sicario che uccise il pagliaccio del circo perché aveva capito che doveva far fuori il capoclown e non il capoclan. Paradossi che suscitano grande ilarità e, che più che far riflettere, fanno ricordare. Importante.

Lello in scena sei un vulcano e in parecchi sketch mostri le tue doti da ballerino, è un talento naturale?
LELLO: cara dimentichi forse che negli anni ’80 esser parte di una comitiva significava o essere bravo a giocare a pallone o a conquistare le ragazzine o sapevi fare la break-dance altrimenti eri tagliato fuori da parecchie comitive.

“Made in Sud” ritorna in onda su rai due il prossimo 24 febbraio, i DITELO VOI hanno novità per i telespettatori?
FRANCESCO: I Ditelo Voi hanno qualcosa di nuovo da proporre al pubblico… ma prima di questo gli stessi Gomorroidi avranno da far conoscere al pubblico il resto della famiglia. Dopo i figli, dopo le mogli chissà se non interverrà qualche nonno o suocera a scombinare i piani dei tre sciagurati.

Vi capita mai d’improvvisare sul palco?
LELLO: in diretta non abbiamo timore di spiazzarci ed è per questo che capitano episodi come quello in cui Mimmo per improvvisare un calcio da dare a Francesco cadde in maniera rovinosa. A me venne una crisi di risate e non riuscivo più a fermarmi. Lo sketch non andò avanti in maniera, teatralmente parlando, corretta e precisa con tante risate sia da parte nostra che del pubblico.

Appuntamento al buio con me chi di voi tre accetta?
FRANCESCO: il mio cane
LELLO: il mio cane
MIMMO: il mio cane
I DITELO VOI: dato che è al buio, un consiglio… portati i croccantini!

La comicità ha mille espressioni da quella inossidabile di Totò a quella un pò malinconica di Troisi… (non mi lasciano finire la domanda!)
LELLO: …a quella geniale di Charlot, a quella d’epoca di Ridolini, a quella imperscrutabile di Peter Seller, a quella caciarona di Bombolo…
MIMMO: gli esempi di comicità sono tanti e vari, ma l’esempio da seguire più di tutto è il come tanti grandi personaggi hanno saputo dedicare la loro vita alla ricerca di qualcosa di nuovo, o unico, o almeno di fatto bene.
Ecco. Il monito importante è il rispetto e la dedizione che dovremmo sentire per questo appassionante, strano e divertente mestiere. Far ridere.

Prima di chiudere date un appuntamento ai lettori di SEI PERIODICO?
I DITELO VOI: appuntamento al Supercinema di Castellammare il 10 febbraio, ci saremo anche noi nello spettacolo INSIEME PER IL TEATRO, vi raccomando, venite a vederci.

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