Giorgia Radice: sarò io il direttore artistico della stagione di prosa 2020/21

Giorgia Radice, sarò io a dirigere la stagione di prosa.

Ha in cantiere tanti progetti rimasti sospesi nella quarantena dei nostri giorni ma Giorgia Radice è una che non si arrende: “Il teatro a Castellammare deve continuare, voglio dare spazio alle giovani compagnie, creare progetti che coinvolgano i ragazzi, addentrandoli in questo mondo attraverso la scuola di recitazione, la compagnia stabile del balletto. Questo non è un periodo di stasi ma di affinamento di progetti che avevo già in cantiere”

© Pina Longobardi | Sei Agenzia

Ciao Giorgia parliamo un po’?
Certo, abbiamo tutto il tempo, io sto a casa come tutti.

Nella benedizione URBI ET ORBI del 27 marzo scorso il Papa ha detto: “Nessuno si salva da solo”, tu come ti stai salvando in questo momento d’incertezza?
Rifugiandomi nella mia famiglia, condivido il mio tempo con mamma, mio fratello Riccardo e mia cognata che condivide questa quarantena con noi. Poi un po’ come tutti seguo le notizie, telefono alle persone care per accorciare le distanza e lavoro al futuro.

Una stagione di prosa molto travagliata, con l’interruzione al penultimo appuntamento. Come ti sei regolata con gli abbonati?
Per ora non sappiamo quando ritorneremo alla normalità e dubito che riusciremo a riprendere questi appuntamenti per l’estate, anche perché è una stagione che non si presta al teatro. Quando fa caldo le persone non amano stare al chiuso. Dovremo risentirci con le compagnie e rivedere un po’ tutto. Capita che alcuni attori seguendo nuovi progetti non sono più parte delle compagnie e le commedie non vengono più replicate. Si vedrà, in ogni caso, se non fosse possibile mandare in scena queste due commedie, informeremo i nostri abbonati.

Intanto stai già lavorando alla prossima stagione?
Non senza pensieri, non è facile capire come e quando si riprenderà e, anche se ho in mente qualche spettacolo che mi piacerebbe vedere in scena, per ora sono fantasticherie. Sicuramente vorrò dare spazio alle giovani compagnie, al teatro nuovo alternandolo a quello di compagnie con più esperienza.

Una cosa che tuo padre ha sempre garantito e che tu segui senza timori. C’è un suo progetto che tieni a portare avanti?
Si, l’avevamo già intrapreso ed è quello di portare in città una compagnia stabile di balletto, la scuola di recitazione e danza. La cultura è un valore inestimabile che, come sosteneva mio padre, muove un indotto vitale per molte altre attività. Non sarà il coronavirus a fermarmi.

C’è un tuo progetto a cui stai lavorando?
Sicuramente, appena sarà possibile, inaugureremo il viale degli artisti. Conservo gelosamente il disegno fatto a mano da mio padre che sarà il progetto base da cui partiremo. Non penso che riusciremo a farlo per il prossimo 23 maggio ma spero che per quest’estate potremo. Sai avrei voluto inaugurare il 23 maggio per legare quella data non più alla tristezza della sua perdita ma alla realizzazione di un momento importante per la città.

Come avrebbe affrontato questa quarantena Lello?
Mio padre era una persona che non stava mai ferma, sicuramente avrebbe chiamato i suoi amici, avrebbe lavorato assiduamente in qualità di vicesindaco della città. Aveva un’energia vitale che avrebbe profuso senza risparmiarsi.

Come ti sapeva stare accanto nei giorni di tempesta?
Era una persona di poche parole ma sapeva buttare giù il consiglio giusto nel momento migliore e poi lui con lo sguardo comunicava tante cose, anche il suo sostegno. In questo lui e mia madre sono uguali.

Il mondo dello spettacolo si è fermato il 5 marzo 2020, come si riprenderà secondo te?
Non ne ho idea io come tutti! Se dobbiamo dirla tutta il Teatro in Italia è sempre stato in affanno, gli aiuti istituzionali sono sempre stati elemosine in mano alle compagnie.

Come invece cambierà il tuo lavoro dopo questa fase di quarantena?
Riprenderà da dove lo avevo lasciato con la consapevolezza di quanto è preziosa la libertà individuale e soprattutto dal prossimo anno sarò io il nuovo Diretto Artistico del Teatro Supercinema.

Giorgia mi saluti gli stabiesi?
Li bacio virtualmente, soprattutto i miei amici e quelli che mi sostengono da sempre, come te, e dico a tutti #restiamoacasa.

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