Giovanna Verzieri

Il suo stilista preferito è il duo Dolce e Gabbana dei quali ama i modelli un pò vintage che adotta per le sue linee; la sua passione é la psicologia “perché solo capendo i meccanismi della mente umana si ottiene la chiave per vivere bene”. Questo mese posa per Sei Periodico l’esotica Giovanna Verzieri.

 

Giovanna, tratti esotici, partiamo dalle tue origini?
Si, sono italo-filippina, da padre italiano con la passione per i viaggi. Diversi anni fa si è fermato nelle Filippine dove s’innamorò perdutamente di una ragazza… mia mamma. Io sono nata in quelle splendide isole e ho promesso a me stessa che ci ritornerò per riabbracciare i miei parenti.

Modella da?
Ho iniziato a15 anni, per i make up artist e per gli hair stylist, poi le foto dei loro cataloghi sono state notate da diversi fotografi professionisti che, colpiti dai miei lineamenti, hanno cominciato a chiamarmi per fare shooting fotografici e poi dopo in seguito la fotomodella.

Cosa ti piace e cosa ti infastidisce di questo lavoro?
Mi divertono le trasformazioni che i make up artist ono capaci di fare su di me. Ognuno ha una sua personalità e ogni volta è una creazione diversa. Mi piace molto osare, provare i vestiti, scivolare in una pelle diversa da quella di tutti i giorni. Odio le imposizioni relativamente alle pose o ai vestiti. Se mi si chiede d’interpretare uno stile mi si deve dare anche la possibilità di personalizzarlo secondo il mio punto di vista, siamo persone, non manichini.

Cosa pensano i tuoi amici del tuo lavoro?
Le amiche sono contente, a volte mi chiedono consigli sul trucco o sui vestiti. Ma in fondo sono una ragazza come tante e con loro penso a divertirmi, difficilmente parliamo di sfilate o shooting.

Un consiglio ad una modella alle prime armi?
Di tenere sempre in conto le scelte che fa e non farsi incantare dalle false promesse. Soprattutto badare bene ai lavori che si accettano, sentirsi a proprio agio in uno shooting e chiarire la propria posizione a chi sta chiedendo “troppo”.

Cosa pensi della chirurgia estetica?
Assolutamente contraria, i difetti ci caratterizzano, impariamo a conviverci a patto che, ovviamente, si tratti di piccole cose. Ricorrere alla chirurgia estetica per problemi di salute o perché davvero il difetto è “mortificante” può invece essere una scelta giusta.

Tu studi grafica pubblicitaria, lavoreresti per un free press?
Sono all’ultimo anno ormai, ho una mente molto creativa, mi divertirei a giocare con le immagini di un magazine come il vostro. Mi piacciono le grafiche pulite, senza troppi fronzoli, dove gli spazi sono ben riempiti e c’è rispetto per il testo e le immagini, senza accavallamenti. Mi raccomando fate un buon lavoro con i miei scatti e l’intervista, so bene come funziona!

Mac o pc quando lavori?
Ritengo che l’affidabilità e la stabilità dei sistemi operativi Apple sono quello che serve nel campo grafico.

Come immagini il tuo futuro?
Farò la modella ancora per qualche anno ma voglio lavorare nel settore
della grafica pubblicitaria e del web designer.

È il vestito che fa una donna o la donna che da fascino al vestito?
Se prendi due modelle esperte e le vesti con lo stesso abito esso non sembrerà uguale agli occhi di chi le vede sfilare.

Appuntamento a Luglio con Un Volto per Sei?
Si, mi divertirò un sacco a sfilare e a vedere la vostra città, a proposito come si mangia da voi?

La via della bellezza che oltrepassa l’obiettivo.

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