Gli 80 anni di Mina icona di stile e intelligenza musicale.

Gli 80 anni di Mina
icona di stile e intelligenza musicale.

Chi non si è mai cimentato a cantare una canzone di Mina? Stare dietro alla sua voce non è cosa facile.
Non si può cantar vittoria con lei perché la sua voce è unica, non scalfita ne sfiorita dal tempo, che affronta tutti gli acuti ed ha l’estensione delle tre ottave.
Gli esperti infatti dicono che Mina Mazzini, a differenza delle altre cantanti, che ne hanno mediamente due, ha un’estensione vocale di tre ottave, servendosi del falsetto, riesce a salire di quasi tre toni, per cui il suo florilegio vocale si comporrebbe di ben 40 semitoni, quello dei normali e di appena 24. Accompagnata da un pianoforte la sua voce prende sia tutti gli acuti, sino agli ultimi tasti collocati sulla destra, che i bassi, posti nella parte iniziale, a sinistra.
Mina ha un’intelligenza musicale rara e di questo dono lei ne ha fatto una virtù, una donna che si è ritirata quando era all’apice del successo (ci vuole coraggio!) ma è comunque sempre stata presente nel panorama musicale italiano. Una vera diva che non ha accettato i compromessi di tante sue colleghe, cedendo a ritocchi plastici che oggi mostrano in tv e che un po’ fanno tristezza.
Mina è stata una cantante straordinaria, chi altri saprebbe cantare un testo come “Brava”, pezzo difficile che solo lei sa intonare con limpida velocità. Mina è una donna straordinaria, ha saputo interpretare le sue canzoni non solo con una voce straordinaria ma un fascino unico fatto di sguardi e di movenze che accarezzavano i suoi fans, accompagnandoli fin dentro il sentimento. Sulla scena lei, sia che cantasse sia che conducesse un show, era come il fuoco nel camino, la neve a Natale, il cacio sui maccheroni: essenziale!
Mina icona di stile, con le sue gambe lunghe e tornite, il corpo flessuoso, le dita sensuali, gli occhi espressivi, sicura di se, mai eccessiva ma fiera. Lei era “La Tigre di Cremona”, appellativo che si dice le fu dato da Natalia Aspesi giornalista e scrittrice che di Mina ha raccontato tanto, soprattutto ha saputo spiegarci l’intelligenza di una donna che volontariamente si è ritirata dalle scene, ubbidendo ad una legge superiore a quella dello spettacolo che le ha assicurato il mito: “E da allora la sua libertà è stata quella di sottrarsi al palcoscenico, alla televisione, al concerto, all’apparizione, alla pericolosa prigionia del successo. Aveva, quell’estate, 38 anni, due di più della Garbo quando decise di ritirarsi. Solo che lei ha continuato a fare il mestiere che le piace, cantare, però secondo le sue regole: ogni tanto, con pigrizia, con professionalità, conducendo trasmissioni radiofoniche che la occultano, preparando, studiando, incidendo un disco doppio all’anno, che i suoi devoti aspettano appassionatamente. Senza dimenticarla, in tempi in cui tutto viene spazzato via in fretta e l’insofferenza verso gli idoli improvvisati segue di poco il delirante entusiasmo. Natalia Aspesi”.
Mina è un’icona irraggiungibile perché se ne è fregata delle regole dello StarSystem mentre le altre NO, hanno ceduto all’involgarimento della televisione che annienta i personaggi nella ripetitività delle apparizioni. Alla soglia degli 80 anni, mentre molte sue colleghe si riciclano nei reality, lei canta, ingrassa e gioca a carte: Mina è una mamma e nonna come quelle che abbiamo nelle nostre case, lavora l’uncinetto, fa le torte e ha una risata da 3 ottave. Buon compleanno Mina.

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