“La casa di carta 4”, i rapinatori più amati sono tornati.

“La casa di carta 4', i rapinatori più amati sono tornati.

 

Avevamo lasciato la banda del Professore nel bel mezzo del colpo, pericolosissimo, al Banco de España, Nairobi ferita, il professore convinto della morte di Lisbona.

Il caos sta per iniziare!

Era il 2 maggio del 2017 quando sulla spagnola Antena 3 appariva per la prima volta “la banda del Professore” la serie La casa de papel, conosciuta anche come La casa di carta o Money heist dello sceneggiatore spagnolo Alex Pina
Tokyo aveva un caschetto come la Valentina di Crepax, il mastodontico Oslo, Mosca, papà di Denver, ma soprattutto Berlino erano ancora fra noi, l’ispettore Murillo era dalla parte delle guardie e i ladri erano un gruppo di outsider disadattati con dei nomi di città e un unico riferimento, il Professore, che li aveva reclutati a uno a uno e addestrati per il colpo del secolo. Tre anni dopo siamo alla quarta stagione e qualcosa ci dice che la storia non finisce qui.
Facciamo qualche passo indietro, la serie inizia dove finiva la stagione 3 con il Professore è convinto che Lisbona sia stata giustiziata ed è pronto a fare una guerra senza pietà. Rio e Tokio assediati nella Banca di Spagna, Nairobi, colpita a tradimento dai cecchini dell’ispettore Alicia Sierra insomma è ovvio che la banda si troverà ad affrontare uno dei momenti più difficili della sua storia.
Il caos sta per iniziare… “Tutto può andare a puttane in un millesimo di secondo”. Inizia con queste parole il trailer de La casa di carta, da quel millesimo di secondo in cui lo sparo che ha colpito Nairobi, una dei personaggi principali. Le prime immagini che abbiamo visto, insieme al trailer, ci mostrano un faccia a faccia tra Lisbona e Alicia Sierra che promette scintille, e una spaventosa immagine di Nairobi insanguinata. “Tutto può andare a farsi fottere in un millesimo di secondo nel momento in cui senti la morte che ti soffia sul collo e sai che niente sarà più come prima e che devi tirare fuori il meglio di te per sopravvivere”. Una quarta stagione ancora più adrenalinica, piena di azione, più violenta e più estrema sia per quel che riguarda le scene che i sentimenti, come rivelato da Álex Pina in un’intervista a DF Style. “In questa quarta stagione, ciò che ci riproponiamo di fare è fermarci per un po’. Ridurre la velocità in modo da poter assaporare in modo drammatico le vicissitudini di alcuni personaggi e poi colpire di nuovo a metà stagione. È una stagione molto speciale e con bombe molto potenti”.
La serie ai tempi del coronavirus, annullata la première della serie, tocca a due protagonisti Alvaro Morte (Sergio Marquina, El professor) e Enrique Arce (Arturo Roman o ‘Arturito’) presentarla in videocall, mentre Itziar Ituño è in convalescenza e in isolamento proprio da coronavirus. È il Professore a cercare di trarre la morale: “Al di là dello svago, del divertimento e della fuga che tutti noi cerchiamo, vorrei invitare le persone a prendersi del tempo per riflettere su tutto quello che ci sta succedendo e che ricorderemo per sempre”. E poi un saluto al nostro paese, dove la quarta stagione è stata in parte girata con la parentesi toscana. “Vorrei mandare un abbraccio molto forte a tutti gli italiani. Forza, coraggio! È un momento difficile per tutti noi, ma sono certo che ce la faremo! Speriamo di uscire da questa situazione quanto prima. Siamo circondati da eroi che stanno facendo di tutto perché si possa tornare alle nostre vite quanto prima”.
Non mancano citazioni e omaggi alla tradizione italiana e alla cultura pop hollywoodiana: dopo aver omaggiato nelle precedenti stagioni le note di Bella Ciao (diventato quasi un tormentone nelle strade sui social cantato un può ovunque) sentirete infatti una versione unica di Ti Amo di Umberto Tozzi e ancora Centro di gravità permanente di Battiato.

Buona visione a tutti!

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