Tutto il fascino del dottor Argentero.

Luca Argentero, il DOC della fiction oggi lotta contro il coronavirusi

Che Luca Argentero col camice da dottore facesse strage di cuori tra le sue fan era cosa risaputa ma che la fiction “DOC – Nelle tue mani” incollasse ogni giovedi oltre 8 milioni di telespettatori era meno scontato, perché è il momento in cui gli ospedali ci angosciano e non poco.

© Pina Longobardi | Sei Agenzia

Quello che pochi spettatori sanno è che questa serie in 8 appuntamenti (16 episodi ma se ne sono realizzati la metà prima dello stop per il coronavirus) è ispirata alla storia vera di Pierdante Piccioni (Andrea Fanti nella fiction Luca Argentero) che ha perso la memoria dei suoi ultimi 12 anni di vita a causa di un trauma cerebrale.
Un uomo che si ritrova catapultato in un mondo estraneo in cui la famiglia, i figli, ma anche amici e colleghi, diventano perfetti sconosciuti. A risentirne anche la carriera che lo fa retrocedere da illustre primario a semplice specializzando. Il medico non si perde d’animo e, nel travaglio di un percorso in risalita, rinasce e si riscopre un medico diverso. Prima dell’incidente il dottor Piccioni era il primario al Pronto Soccorso di Lodi e Codogno, due ospedali ormai troppo noti a tutti gli italiani.
Oggi il dottor Piccioni è in prima linea per combattere questa epidemia con un messaggio molto positivo per tutti: “Tornerà il tempo dell’abbraccio, della normalità. Ma se vogliamo che ciò avvenga questo è il tempo di stare zitti e obbedire, di non pensare di essere più forti. Può sembrare brutale, ma chi in un giorno ha visto la propria vita stravolta è consapevole di quanto sia importante la disciplina: per un incidente ho perso la memoria, 12 anni spezzati via, cancellati per sempre. Solo la mia tenacia e passione mi hanno permesso di ricominciare anche se nessuno ci credeva”. Il dottore oggi impegnatissimo sul fronte dell’emergenza sanitaria ha scritto, insieme a Pierangelo Sapegno, due libri “Meno Dodici” e “Pronto Soccorso” editi da Mondadori.
La serie, che per un’imprevista coincidenza va in onda proprio in questo particolare momento, rappresenta per il dottor Piccioni “un segno di speranza”.
Una fiction originale e non scontata che fa il pieno degli ascolti, dialoghi ben costruiti su una sofferenza vissuta con la gran voglia di uscirne fuori. Convince Luca Argentero, più sexy che mai, nei panni di un dottore che deve ricostruire carriera e vita. La sua angoscia assomiglia ad un gomitolo di lana imbrogliato dalla sbadataggine, lo stesso che ognuno di noi vorrebbe sbrogliare quanto prima per dimenticare.
Luca l’attore ma anche l’uomo che a breve, con la compagna Cristina Marino, diventerà papà di una bambina: “Sapere di essere riusciti ad alleggerire un po’ le persone attraverso questa fiction è sicuramente motivante per me. In questo momento delicato mi unisco al sentimento comune che abbiamo un po’ tutti di riconoscenza verso chi non ha il privilegio di poter rimanere a casa come me ed altri e di rimanerci. Il livello di responsabilità nell’interpretare il ruolo di medico in questa fiction è stato sicuramente più alto rispetto al passato perché il camice non è un costume.”. E rispetto al ruolo di papà Luca ha dichiarato “Paura? No, lei ci dà ancora più speranza – ha detto Argentero, raccontando l’attesa -. Il nostro sentimento, e parlo anche per Cristina, è di gioia pura. Siamo certi che andrà tutto bene. Penso che in questo momento ciascuno stia ripensando le proprie priorità… Avendo una piccola vita da accogliere, il mio impegno sarà di renderle il mondo migliore possibile”.

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